SEI SOTTO SFRATTO?

Sei sotto sfratto?

Resistere è possibile. Siamo in tanti a non riuscire più a pagare l’affitto. Abbiamo capito che non bisogna avere vergogna, perchè la vergogna ci fa restare soli ad affrontare i problemi. Insieme abbiamo già rimandato decine di sfratti presidiando le case il giorno dell’esecuzione. Ci siamo organizzati in una rete di solidarietà tra persone sotto sfratto.
NON USCIRE DI CASA AL PRIMO “AVVISO DI SFRATTO”. Il primo accesso dell’Ufficiale Giudiziario è solo una formalità. Un rinvio è garantito. Al successivo accesso è importante non essere soli. Nel caso in cui un ulteriore rinvio non fosse possibile troveremo insieme un’altra soluzione.
Vieni il prima possibile all’assemblea che si svolge ogni martedì dalle 17 alle 19 alla sede del Movimento di Lotta per la Casa in Via Palmieri 11r.

Iniziative in via Aldini

INIZIATIVE OTTOBRE

Ogni domenica CINEMA

Venerdì 5 PIZZA

Sabato 13 TANGO

Sabato 20 DANZE POPOLARI

Venerdì 26 APERICENA + TEATRO

ALCUNE RIFLESSIONI

1-Dopo l’ultima assemblea nazionale dei movimenti per il diritto alla casa, tenutasi a Livorno alla ex Caserma Occupata, è matura la consapevolezza collettiva di un ovvio salto di qualità che la crisi economica impone nel territorio e nella società in generale. Una crisi che impone strumenti di lotta all’altezza dei tempi e delle situazioni. Non basta affermare la co-responsabilità delle nefaste politiche delle Banche, dei governi e di strutture da strozzinaggio organizzato come Equitalia…
L’orizzonte a tutela dei beni comuni ha bisogno di pratiche di illegalità di massa tese all’equa reidstribuzione delle risorse. La costante macelleria sociale deve vedere un’argine proprio da parte dei movimenti e non solo a tutela dei diritti collettivi ma sopratutto a difesa della sopravvivenza sociale di milioni di proletari. Per questo oltre alle tante manifestazioni a tutela dei diritti (lavoro,casa, ambiente acqua pubblica) serve rilanciare le mille forme di insoburdinazione sociale e pratica delle autoriduzioni. Dagli affitti alle tariffe (anche l’ENEL AUMENTATA IN MODO SPROPOSITATO NEGLI ULTIMI VENTI ANNI…) dal riconquistarsi case e sapzi in ogni quartiere per ricostruire e agire in libertà e riconquistare solidarietà e mutuo soccorso, per costruire i Picchetti Antisfratto e intervenire a tutela dei bisogni sociali, non è un lavoro da poco…ma ora è necessario.

due o tre cose su Firenze e dintorni…

*Via Palazzuolo: La manifestazione di sabato 2 giugno è stata molto importante. Non era facile costruire in poco tempo una critica alla canea barbarica del pìù ignobile perbenismo. PORTARE DUE-TRECENTO DONNE E UOMINI IN PIAZZA, per denunciare semplicemente la realtà dei fatti e combattere il delirio securitario è stata un impresa che ha riscosso e galvainizzato moltissimi abitanti e residenti. Sembrava di “giocare in casa” anche se il quartiere è profondamente diviso.
Affermare che la lotta alla speculazione è anche lotta al narco-traffico, affermare che bisogni e diritti vanno messi in “sicurezza” vuole dire aprire spazi nei territori dove non passi solo la cultura dello sballo. Ma insieme alla lotta al mercato nero degli affitti, ai mega-alberghi e alla paventate “ronde”.
Da questo si desume una visione opposta del territorio, da una parte un centro militarizzato a tutela della circolazione delle merci e dei profitti, dall’altra una città “aperta” e vissuta liberamente dalle genti. Penso che sia mauturo un passaggio comune per i primi di Luglio una occasione di Assemblea Popolare e socialità. Resta il problema militante di IMPEDIRE FISICAMENTE ogni tentativo di “ronde per la sicurezza ORGANIZZATE DA CHICCHESSIA…e anche qui occorre fare seguire la parole (o gli slogan) a fatti concreti.

*L’assessore Fantoni se ne va…non ci dilettiamo a capire le ragioni, peraltro misteriose, delle dimissioni dell’Assessore alla Casa e anche al Bilancio. Ma riteniamo l’emergenza abitativa in città un Serissimo problema mai affrontato seriamente dalla Giunta e anche da questa specie di assessore che, nei fatti, non ha fatto niente. Anzi, al contrario, qualcosa ha fatto… Una vera e propria guerra privata con il movimento stesso. Eserciti di Vigili e Polizia impegnati a sgomberare qualche casa popolare occupata. Un altro esercito a sgomberare (dopo trenta anni) lo storico immobile di Via de’Conciatori, un piano delle alienazioni che consegna una miriade di BENI COMUNI alla speculazione, tra cui luoghi dell’aggregazione sociale come il CPA FI-SUD, la Villa di Rusciano, e il nuovo Conventino di Via Giano della Bella, destinato ai suoi tempi a attività e laboratori per la gente di San Frediano…
E ancora l’affossamento delle proposte di AUTORECUPERO, il vuoto e la totale assenza nelle esecuzioni di sfratto. Non ne sentiremo la macanza…ma al peggio non c’è mai fine (sopratutto conoscendo ormai bene le politiche ad personam del sindaco Renzi).

*Intanto anche il mese di giugno è costellato dalla quotidiana esecuzione di sfratti. Nonostante il buon lavoro fatto nei quartieri(a Novoli, Campi, San Frediano, Sesto f, Santa Croce) la rete antisfratto si deve rafforzare ancora. Sopratutto deve affermare con semplicità da subito IL BLOCCO IMMEDIATO DI TUTTI GLI SFRATTI E GLI SGOMBERI. “NIENTE CASE, NIENTE SFRATTI..”su questa parola d’ordine il 20 giugno dobbiamo andare in Prefettura, a dirgli per l’ultima volta che ognuno si assume le proprie responsabilità. La mobilitazione del 20 giugno è ancora più importante perchè in contemporanea con altre città italiane…

infine alcune scadenze:

Venerdì 8 giugno Via Aldini dalle 19,30 in poi Pizzata popolare a seguire spettacolo Teatrale storie di Badanti e Badati.. il tutto per raccogliere soldi per le spese legali
Sabato 9 giugno dalle 15 in poi ai giardini davanti all’OCCUPAZIONE DI VIA PRIMO MAGGIO A SESTO FIORENTINO musica, mostre, interventi a sostegno degli stabili occupati a Sesto contro la BANDA PERRONE…
Domenica 10 giugno dalle 15 in poi presso i Giardini dell’Occupazione della palazzina di Vai Baracca incontro tra gli sfrattati della zona, e ovviamente apertura di spazi di libertà e socialità…

Venerdì 15 giugno PROCESSO D’APPELLO PER L’OCCUPAZIONE DI VIALE MATTEOTTI, il processo in primo grado si è concluso con condanne a 10 imputati appuntamento ore 9 in Viale Guidoni

Mercoledì 20 giugno ore 10 PRESENZA DI MASSA DAVANTI ALLA PREFETTURA “MORATORIA DI SFRATTI E SGOMBERI”

LO STRAPOTERE DELLE BANCHE E LA VIOLENZA DEL MERCATO…

“Il potere logora chi non lo detiene..” la famosa frase di Giulio Andreotti pare essere ancora parte integrante dell’attuale società…
E il potere oggi lo detiene chi governa l’economia…in primo luogo il potere delle Banche.

Succede che l’ultima occupazione del Movimento di lotta per la casa in Via Buffalmacco, Pian di Mugnone, Comune di Fiesole sia diventata la prima occupazione a essere SOTTO SGOMBERO…
Uno scherzo del destino?
Una vendetta delle forze dell’orrdine ?

Niente di tutto questo…ma la RICHIESTA INDEROGABILE DI IMMEDIATO SGOMBERO DEL PALAZZO OCCUPATO è la scontata “pressione” che la CASSA DI RISPARMIO proprietaria dell’immobile ha esercitato sulla stessa Magistratura e sulla Prefettura minacciando un insieme di denunce per omissione di intervento alle istituzioni stesse…

A noi preme ricordare che:

1)Lo stabile di Pian di Mugnone era sfitta da almeno sette anni, alla mercè di piccioni e fantasmi…
2)La Cassa di Risparmio detiene un immenso patrimonio abitativo (700 alloggi tra Firenze e Provincia) e applica affitti da capogiro e molti inquilini sono sotto sfratto…
3)La struttura è ufficialmente in vendita, e quindi non esiste una immediata urgenza di liberare l’edificio…
4)Nello stabile vivono venti famiglie, italiane e straniere, molti hanno subito le esecuzioni di sfratto…

E ben oltre le considerazioni sulal natura dell’occupazione stessa, ci preme ricordare che le BANCHE COME LE GRANDI FINANZIARIE sono le prime responsabili della CRISI ECONOMICA in corso…

Se oggi l’intera Europa vive meccansimi da recessione e milini di persone sono costretti alla povertà i principali attori di questa tragedia in corso d’opera vanno ricercati proprio nell’esistenza stessa dello strapotere bancario…

Pensiamo, a ragione, che in uno stato di crisi ognuno deve fare la sua parte. Noi lottiamo quotidianamente per L’EQUA REDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE, e anche le Banche invece di esercitare il loro demoniaco STRAPOTERE devono fare un passo indietro e comiciare a lasciare in pace milioni di contribuenti.
Pensiamo, a ragione, che il sistema Bancario, finanziato spesso con i soldi pubblici deve essere totalmente svuotato dell’enorme potere che esercita.

DUNQUE CHIEDIAMO L’IMMEDIATO RITIRO DEL PROVVEDIMENTO DI SGOMBERO PER PIAN DI MUGNONE E L’AVVIO DI UNA TRATTATIVA TRA LE PARTI. SIAMO DISPONIBILI A PAGARE CANONI DI LOCAZIONE STABILITI SU CRITERI DI EQUITA’ SOCIALE.

VENERDI’ 26 OTTOBRE ORE 11,30 PRESSO LA SEDE DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA, VIA MATTEO PALMIERI 11 ROSSO CONFERENZA STAMPA CONDIVISA

sabato 27 ottobre ore 10 piazza del comune a Fiesole,
manifestazione-corteo
gli occupanti di Pian di Mugnone, Il Movimento di lotta per la casa di Firenze

MORATORIA DI TRE MESI PER LE ESECUZIONI DI SFRATTO…

*Dopo le innumerevoli proteste e la miriade di Picchetti antisfratto, pìù o meno in tutti i quartieri di Firenze e anche nell cintura metropolitana, ieri mattina (a sorpresa..) la Prefettura di Firenze ha ordinato la Moratoria degli sfratti con deroga sino al 30 settembre del 2012.
Una decisione fortemente richiesta dal movimento di lotta per la casa che aveva segnalato lo stato di disperazione di rabbia ma anche di estrema impotenza di centinaia di famiglie sfrattate davanti al totale vuoto delle proposte istituzionali.

*Dopo tre anni di assenza di un assessorato alla casa a Firenze si richiede con forza un’orizzonte di apertura alle molteplici proposte dei movimenti sul terreno dell’emergenza abitativa.

*Non basta, infatti, allungare l’agonia di intere famiglie, giovani coppie, anziani per risolvere alla radice problemi strutturali del territorio e della speculazione in città.

*In tempi di crisi serve affermare il coraggio delle scelte. Occorre REQUISIRE se costretti a farlo. Occorre recuperare le decine di caserme sfitte, e in generale l’intero patrimonio abitativo sfitto, questo per non cementificare ancora…e regalare pezzi della città ai soliti PADRONI DEL AMTTONE.

*In tempi di crisi occorre BLOCCARE LA VENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO. Una risorsa indispensabile per l’intera città per nuove forme sell’abitare ma anche per spazi polivalenti…

*In tempi di crisi chiedere l’ABROGAZIONE IMMEDIATA DELLA LEGGE ATTUALE SULLE LOCAZIONI (la 431) NON è CHIEDERE IL MASSIMO MA IL MINIMO. l’ATTUALE LEGGE TUTELA UNICAMENTE I PREOPRIETARI, CHE STIPULANO CONTRATTI OFFENSIVI PER IL SALARIO DI OGNUNO DI NOI.

AL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA IL COMPITO DI ORGANIZZARE LA DIFESA SOCIALE E LA SOPRAVVIVENZA ALLA CRISI CON LE FORME DELL’EQUA REDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE AFFINCHE’ NESSUNO SIA LASCIATO SOLO DAVANTI AL DISATRO SOCIALE E ALLE MATTANZE DEI GOVERNI E DELL’IMPERO BANCARIO EUROPEO.

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE

Sui proprietari dell’immobile occupato in viale I maggio a Sesto

Una vita da speculatori (e fascisti…)

Si chiamano SAS LAURELLA E SAS RIOMAGGIORE, nonostante numerosi processi hanno ancora una sede legale in Via Venti Settembre, un cospicuo numero di soci, si occupano di Fondamenti e di Ingegneria Civile e hanno una lunga storia alle spalle…

*Tutto cominciò nella metà degli anni 70 quando Giorgio Perrone Compagni, ingegnere viene allontanato, per una serie di motivi “disciplinari dall’istituto Autonomo delle Case Popolari (IACP) dove svolgeva, immaginiamo come, il suo lavoro di funzionario.

Giorgio Perrone Compagni è figlio di Dino Perrone Compagni, fiorentino, ex Proprietario Terriero segretario Regionale dei Fasci di Combattimento negli anni ’20, organizzatore delle pìù famose crimini squadristi del periodo. Dino Perrone Compagni da ricco proprietario terriero organizzava le aggressioni fasciste non solo per smisurata volontà politica, ma anche a tutela dei suoi immensi beni.

La Presa di Grosseto, nel 1921, dopo una notte di combattimenti, e il tentativo (fallito) di conquistare la città di Sarzana con tributi altissimi di vite umane sono opera sua…oltre che degli squadristi dell’epoca, ma era lui a comandare…

Entrambi, padre e figlio, sono tra i soci fondatori e appartenenti alla Loggia Massonica del Grande Oriente d’Italia.

Basterebbe questo per inquadrare i soggetti proprietari degli stabili di Via Primo Maggio 22 e di Via Del Romito 55…

Ma torniamo alla fine degli anni ’70 quando vengono costituite queste società in Accomiata semplice.

Insieme ad un gruppo di avvocati bolognesi Giorgio Perrone Compagni studia il modo per incamerare profitti ai danni degli inquilini applicando alla perfezione la legge.

All’epoca era ancora in Vigore la legge sull’ EQUO CANONE che disciplinava i contratti di locazione al valore reale dell’alloggio.

Nel 1985 quando la legge sull’Equo Canone veniva ignorata oramai da molti proprietari, e in tanti cominciavano ad applicare gli affitti a nero si sparge la voce in città che le società Laurella e Riomaggiore applicano la legge sull’equo canone…

Ma dietro l’operazione si nasconde l’inganno. I contratti, infatti, sono dei veri e propri volumi di quaranta o cinquanta pagine. Ad ogni pagina si chiedono maggiori spese per usi diversi…dall’ascensore alla mobilia…dalle spese condominiali alle parcelle catastali…insomma se la base di partenza si aggira sulle 400.000 lire alla fine di un iter assolutamente improprio si arriva a pagare quasi due milioni al mese per un’ affitto a Equo Canone.

Una serie di norme vessatorie costituiscono la BASE CONTRATTUALE, norme e raggiri stipulati in deroga alla legge stessa…

Per queste ragioni gli inquilini si costituiscono nel 1989 in Comitato, e riescono tramite i legali degli inquilini stessi a impugnare i contratti e a rinviare a giudizio le predette società con i loro responsabili per i reati di Truffa Aggravata e Associazione per delinquere.

Nel primo processo, svoltosi presso la Pretura Unificata di Firenze nel Dicembre del 1995 i Comuni di Firenze e di Sesto Fiorentino chiedono la Costituzione di parte civile dei Comuni stessi e, in caso di condanna, l’IMMEDIATA REQUISIZIONE degli stabili. Gli assessori alla casa all’epoca dei fatti erano Martini per il comune di Sesto Fiorentino e Alberto Tirelli per il Comune di Firenze.

Il processo di Primo Grado si concluse con la condanna per gli imputati ad un anno e sei mesi, ma solo per il reato di Truffa Aggravata. Ma le requisizioni da parte dei Comuni non furono mai operate.

Mentre decine di alloggi, sia a Firenze che a Sesto Fiorentino furono “requisiti” dal nascente Movimento di Lotta per la Casa…

Gli speculatori conoscono il loro mestiere, quindi riuscirono a avviare un pesante provvedimento economico anche contro il Ministero dell’Interno, con la richiesta danni di quasi un miliardo di lire per il mancato sgombero degli immobili in questione.

Il Questore RUGGERO cerca di rinviare lo sgombero ma davanti alle richieste sempre pìù esose della proprietà comanda in prima persona l’operazione nel marzo del 1998. Prima Firenze, e dopo due mesi, a maggio Sesto Fiorentino..

Intanto dopo le conferme delle condanne in Corte di Appello, le SA LAURELLA E RIOMAGGIORE fanno ricorso in Cassazione.

Nel marzo del 2000 in Cassazione a Roma gli imputati vengono assolti. Potenza degli intrallazzi esistenti in questo paese dei misteri, potenza delle Logge Massoniche…

E’ finita…non proprio…dopo assoluzione e sgomberi la strategia cambia…

In Italia entra in vigore la legge 431 che disciplina i canoni di affitto a nuove norme, interamente a favore delle proprietà. L’Equo Canone definitivamente cancellato, i proprietari brindano…

Ma la nuova legge prevede un periodo di permanenza degli inquilini (quattro anni pìù quattro…) troppo lungo per le esigenze delle SAS e degli imprenditori..

Quindi dopo avere ristudiato, sempre con gli stessi avvocati Bolognesi e l’Architetto Roberto Ermini le nuove norme le società proprietarie degli immobili impongono un nuovo tipo di locazione…I CONTRATTI DI NATURA TRANSITORIA previsti per una determinata categoria di alloggi…una applicazione in deroga alla legge vigente..altre norme vessatorie e altre truffe, altri processi altre assoluzioni.

Lo stabile di Via del Romito nei primi anni del’2000 è quasi completamente abitato da famiglie e singoli di provenienza cinese, segno tangibile dei tempi, mentre a Sesto sono in pochi ad accettare queste tipologie contrattuali da strozzini.

Alcuni inquilini, sono riusciti (dopo vertenze e non senza fatica) ad acquistare gli alloggi, tutti gli altri (cinesi compresi…) se ne sono andati per non essere sottoposti alle malefatte dei proprietari arroganti e prepotenti.

Nel novembre del 2011 il MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA RIOCCUPA GLI STABILI DI SESTO FIORENTINO…ma questa è un’altra storia…

CRONACHE DALLA LOTTA PER LA CASA

Ieri, mercoledì 3 ottobre una cinquantina di occupanti dello stabile di Pian di Mugnone e una delegazione del Movimento di lotta per la Casa hanno sostato a lungo sotto la sede della CASSA DI RISPARMIO. La scelta di manifestare sotto la sede centrale della Cassa di Risparmio è dettata dall’inistenza della proprietà stessa (appunto la Cassa di Risparmio di Firenze) nella richiesta di sgombero dello stabile. Gli occupanti hanno richoesto un incontro con la proprietà per potere concordare affitti sociali in uno stabile che vedrebbe altrimenti sicura vendita o speculazione. Nella giornata di ieri i movimenti per il diritto all’abitare hanno organizzato sul territorio nazionale iniziative contro l’usura bancaria…

Oggi, Giovedì 4 ottobre un PICCHETTO ANTISFRATTO ha impedito l’esecuzione in Via Faentina 221 A di una famiglia in graduatoria. Presenti una cinquantina di donne e uomini del movimento, ma presenti anche due blindati dell’arma dei carabinieri e numerosi poliziotti. Una mattinata difficile, con reiterate richieste economiche della proprietà, con battibecchi e voglia di sfrattare sul campo. Dopo circa un’ora ha vinto la medizione tra le parti e lo sfratto è stato rinviato al 4 dicembre.

Lunedì mattina nuovo appuntamento antisfratto in VIA FANFANI 55 alle 9.

Mercoledì 10 ottobre iniziativa cittadina alle ore 10 in Via Cavour sotto la sede del Consiglio Regionale.

Il movimento di lotta per la casa di Firenze

venerdì 7 settembre 2012 ore 10 tutte e tutti in Prefettura


venerdì 7 settembre 2012 ore 10 tutte e tutti
in Prefettura, Via Cavour 2

Ci risiamo, immancabile come ogni settembre, riprende la girandola degli ordini di sgombero degli stabili occupati.
Eravamo stati in Prefettura a Giugno per i
mporre il BLOCCO DEGLI SFRATTI, e per rivendicare il diritto alla casa e maggiori politiche di equità sociale nei tempi della crisi.
Venerdì torneremo con gli inquilini degli stabili occupati sotto sgombero per rivendicare il diritto alla casa.
Chi ha occupato è stato costretto a farlo, l’unica alternativa era vivere sotto le stelle (oppure la pioggia…).

PER QUESTE RAGIONI CHIEDIAMO:

* La considerazione dei diritti delle persone, nessuna forma di eserciti o Ordine Pubblico davanti alle occupazioni.
* Diritti e dignità per tutti e tutte, anche per le persone sole
* Estensione delle politiche di edilizia residenziale pubblica, bandi più agevoli, riconoscimento delle tante povertà che la crisi produce…
* Diritti e dignità per le centinaia di giovani richiedenti asilo che si spostano da uno stabile allìaltro senza garanzie per il loro futuro
* Estensione delle PRATICHE di autorecupero di edifici e strutture dismesse
* In tempi di crisi e di emergenza casa-lavoro-precarietà anche i Sindaci e i Comuni devono fare la loro parte, e quindi REQUISIRE gli stabili sfitti diventa un obbligo…

Gli stabili occupati di VIA SLATAPER, PIAN DI MUGNONE, VIA PRIMO MAGGIO,
VIA BARDELLI, CASA LUZZI, VIA BARACCA

Il MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

SOPRAVVIVENZA METROPOLITANA…

Anche stamani mattina il Movimento di lotta per la Casa ha difeso da uno sfratto una famiglia albanese in Via Nazionale 49.

Il padre di famiglia, onesto lavoratore ha subito un grave incidente nel posto di lavoro, uno dei tanti cantieri dell’edilizia…

Non ha potuto fare fronte alle spese del canone mensile, quasi ottocento euro per un monolocale…

La zona della Stazione Centrale pullula di micro-alloggi affittati a nero oppure regolarmente con esosi interessi da parte dei proprietari.
Una vera e propria Jungla metropolitana dove le vittime del mercato sono sopratutto migranti e studenti fuori sede.

Una quarantina di aderenti al movimento sono riusciti a ottenere una DEROGA dello sfratto a fine luglio.

La famiglia non aveva mai sottoscritto BANDI PER LA  CASA e quindi l’unica risorsa pe la sopravvivenza futura è il movimento stesso.

In emergenza abitativa ci sono anche loro…decine di famiglie, giovani coppie, anziani e migranti ESCLUSI dai Bandi-casa oppure senza possibiltà alcuna di accedere agli agognati punteggi.

Queste famiglie, presto, SARANNO COSTRETTE AD AGIRE IN STATO DI NECESSITA’ PER VEDERE GARANTITA LA PROPRIA  SOPRAVVIVENZA.

Intanto l’emergenza abitativa parla il linguaggio futuro di quattromila esecuzioni di sfratto e decine di sgomberi di stabili occupati.
DOMANI MERCOLEDI’ 20 GIUGNO ORE 10 SOTTO LA PREFETTURA PRESIDIO PER CHIEDERE L’IMMEDIATA APPLICAZIONE DI STRUMENTI COME LA MORATORIA DEGLI SFRATTI E DEGLI SGOMBERI

GLI SFRATTATI DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA