Dal tramonto all’alba…

Questa mattina, alle sette, un cospicuo numero di vigili urbani, accompagnati da una quindicina di agenti della DIGOS si sono presentati nel quartiere delle case poplari del Ponte di Mezzo per avviare l’inizio degli sgomberi di alloggi occupati. Non potevano sapere che, nella notte, alcuni militanti del movimento erano stati informati della “brillante operazione”. Così, questa mattina, il piccolo esercito si è trovato davanti una cinquantina di donne e uomini del movimento di lotta per la casa e del quartiere, che hanno materialmente BLOCCATO i bellicosi intenti della truppa.
La truppa è andata via dopo un’oretta e lo sgombero è stato rinviato…
A fAre le spese di questo tentativo di sgombero era una giovane coppia, occupantE da circa un’anno…
Resta la rabbia e lo sgomento per il TRATTAMENTO SPECIALE nei confronti degli occupanti dichiarato dall’assessore alla casa Fantoni e dal sindaco di Firenze…
Resta la rabbia per la GUERRA e la violenza esercitata contro i ceti sociali pìù deboli della città…
E restiamo, infine, sorpresi per il silenzio dei MEDIA su questi continui episodi di soppressione dei diritti elementari delle persone e della loro vita…

NON STAREMO AD ASPETTARE IL PROSSIMO SGOMBERO…


OGGI, MARTEDI’ 3 AGOSTO ALLE ORE 11,30, IN VIA MATTEO PALMIERI 11 ROSSO CONFERENZA STAMPA


L’ASSEMBLEA DEGLI OCCUPANTI DELLE CASE ERP – IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

Un sabato italiano…

Difficile da dimenticare, per tutti noi, la giornata di oggi…. Questa mattina, mentre vigili urbani e dipendenti del Comune continuavano a “murare” lo stabile “ex meyer” di via Buonvicini oltre settanta persone, quasi tutti richiedenti asilo esclusi dalle trattative dei giorni precedenti OCCUPAVANO UNO STABILE abbandonato delle FERROVIE DELLO STATO in Via Reginaldo Giuliani. Dopo neanche dieci minuti sono arrivati decine di agenti della Polizia di Stato, Celere, carabinieri e agenti della DIGOS in assetto antisommossa che hanno cominciato da subito a menare mani e manganelli. L’arrivo richiesto dal Movimento dei consiglieri comunali Eros Cruccolini e Ornella De Zordo ha evitato il peggio. E’ stata avviata una trattativa tra le parti che si è protratta per oltre un’ora…

Ma la ferrea volontà della questura e in particolare l’esplicita arroganza del Questore che non riconosce nemmeno i diritti dei richiedenti asilo ha materialmente impedito la prosecuzione dell’occupazione…
A quel punto la volontà del Movimento era l’apertura della struttura del Fosso Macinante, ma anche questa possibilità è stata negata…

Da sottolinare l’imponente “militarizzazione della città”, con drappelli di poliziotti davanti agli spazi lasciati vuoti dalla speculazione.

Solo a tarda sera sono stati reperiti, ma solo per un mese e mezzo alcune decine di posti letto nei luoghi dell’accoglienza, mentre altre persone sono state ospitate in altri stabili occupati…


Una Firenze dalla faccia indegna quella sopportata nella giornata di oggi. Chiusura di qualsivoglia spazio di libertà in una miriade di insopportabili barriere (culturali, militari, razziali). Scriveranno che hanno fatto il possibile…ma non è vero !!!


Prepariamoci a un futuro imbastito su enormi muri da abbattere !!!


IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE

Appello – Per non dimenticare…mai

Appello – Per non dimenticare…mai

SABATO 29 MAGGIO ORE 10 PIAZZA SANTA CROCE MANIFESTAZIONE CORTEO

Nella notte tra il 27 il 28 maggio 1993 un attentato distrugge l’Accademia dei Goergofili a Firenze. Il bilancio è pesante, cinque morti, la famiglia Nencioni (la piccola Caterina aveva 50 giorni…) e lo studente Dario Capolicchio, 48 feriti, decine di famiglie senza tetto…
A 17 anni da quella orribile notte la magistratura e gli inquirenti hanno effettuato una catena di arresti e emesso tante condanne all’ergastolo per gli esecutori materiali della strage. Sui mandanti pesa, come sempre, l’imperiosa cortina del silenzio. Un silenzio, rotto, talvolta da qualche pentito che chiama in causa la politica e i suoi uomini…

La storia della repubblica Italiana è storia di stragi. Da Piazza Fontana al Rapido 904, dal treno Italicus a Piazza della Loggia, dalla stazione di Bologna a Ustica…

Tanti, troppi morti…

Tante, troppe verità nascoste…

Storie di Servizi segreti, prima SIFAR poi SID e ancora SISDE e SISMI, storie di milizie neofasciste,da Ordine Nero alla Rosa dei Venti, storie di apparati militari e di falangi armate, storie di Gladio e di colonelli…

Storie di merda !!

Il 1993 è l’anno del passaggio dei poteri tra la prima e la seconda repubblica. E non è casuale cha la politica delle stragi sia finita nel 1994…

QUESTA FIRENZE NON SOGNA:

A 17 anni dalla strage la città e cambiata radicalmente in peggio. Il centro consegnato unicamente alla circolazione delle merci e dei profitti, gli sfratti hanno continuato ad allontanare centinaia di famiglie nella cintura periferica, le relazioni sociali distrutte, i quartieri ridotti a simulacro della circolazione turistica. Le periferie sono diventate territori di saccheggio della grande speculazione, volumi e metri quadri divorati per incamerare milioni di euro. Mentre la new economy ci consegna nmgliaia di precari e costante chiusura di aziende e fabbriche…
I bisogni e diritti sociali delle fasce povere della città seppelliti dalla barbaria e violenza economica e dall’ingresso delle politiche securitarie che cancellano anche le minime libertà di movimento, oltre che diffondere e incutere sempre pìù odio, razzismo e paura…


A 17 anni dalla strage di via de Georgofili la città sfrattata e senza-casa sarà ancora una volta in piazza per affermare il diritto non solo all’abitare ma anche ad una città diversa…

A chiedere, negli anni della precarietà e della crisi infinita, una migliore qualità della vita…

A chiedere territori a misura d’uomo dove le libertà siano tutelate e rispettate…

A chiedere il diritto ad esistere e non solo a resistere, a ricostruire vincoli di solidarietà persi da tempo, a costruire le mille forme del mutuo soccorso e dell’uguaglianza. Linguaggi e capacità collettive che non vogliamo consegnare a nessuno e neppure dimenticare…


come non dimentichiamo le cinque vittime della strage di VIA DE’GEROGOFILI

SABATO 29 MAGGIO ORE 10 PIAZZA SANTA CROCE MANIFESTAZIONE CORTEO


IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

“NOSTRA CASA E’ IL MONDO INTERO…”

Davanti a questo striscione questa mattina una cinquantina di aderenti al Movimento di Lotta per la Casa, nonostante la pioggia battente, si sono sdraiate per terra per quasi venti minuti con cartoni e lenzuoli per ricordare le condizioni di vita di migliaia di sfrattati e senza casa.Una azione teatrale improvvisa che ha reso chiaro a tutte e tutti l’esasperazione raggiunta da migliaia di donne uomini e bambini…

Il fatto è avvenuto davanti alla Galleria degli Uffizi, in mezzo a centinaia di turisti incuriositi e a poche centinaia di metri da Piazza Signoria, dove era in corso la Festa della Polizia (?).

Il volantino esprime lo sdegno di una parte della città davanti alle politiche di negazione del diritto all’abitare, e alla quotidiana violenza che si consuma intorno a sgomberi e sfratti per morosità…


SABATO 29 MAGGIO ORE 10 PIAZZA SANTA CROCE MANIFESTAZIONE CORTEO PER RIPRENDERSI LA CITTA’ E PER NON DIMENTICARE MAI LA STRAGE DI VIA DE’GEORGOFILI

MOBILITAZIONE E PICCHETTO-SICUREZZA IN VIA R.TEDALDA

MOBILITAZIONE E PICCHETTO-SICUREZZA IN VIA R.TEDALDA

Questa mattima un centinaio di persone hanno partecipato al PICCHETTO SICUREZZA organizzato dal Movimento di lotta per la Casa contro il previsto sgombero di tre alloggi popolari occupati.
Al picchetto hanno partecipato abitanti di Rocca Tedalda e del Ponte di Mezzo, ma anche richiedenti asilo dell’Ex Meyer occupato (…e sotto sgombero…).
La notizia dello sgombero era trapelata nei giorni precedenti, ed era stata confermata ieri…
Non è bastata la costante mobilitazione nella settimana precedente, presidi e blocchi stradali…
Appare in palese contraddizione il Sindaco di Firenze che chiede alloggi per le giovani coppie in Televisione nella serata di ieri, per sgomberare le stesse il mattino seguente…
Appare quasi vergognoso un assessore alla casa che si rifiuta di incontrare persone che per bisogno e necessità sono state costrette ad occupare…
Il ricorso barbaro all’uso della forza contro i pìù deboli e la dimostrazione dell’inciviltà raggiunta a Firenze…
Tanta solerzia andrebbe usata nei confronti della speculazione, nella frode dei troppi affitti a nero, nelle truffe del mercato immobiliare…

Gli occupanti di Via Rocca Tedalda chiedono l’apertura di un tavolo di trattativa che riconosca pari diritti e pari opportunità a tutte e tutti.
Chiediamo la sospensione degli ordini di sgombero e l’apertura di un confronto civile tra le parti,

Lo sgombero era confermato anche dalla presenza di numerose ditte di traslochi e volanti della DIGOS. Probabilmente per motivi a noi sconosciuti (il buonsenso…) è stato rinviato.

GIOVEDI’ 6 MAGGIO ORE 12 PRESSO IL VIALE MATTEOTTI 15 CONFERENZA STAMPA DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA


SABATO 8 MAGGIO ORE 10 DAVANTI ALLA PREFETTURA, VIA CAVOUR PRESIDIO DEGLI OCCUPANTI DELL’EX MEYER

il movimento di lotta per la casa, gli occupanti ERP di Via Rocca Tedalda e del Ponte di Mezzo

Poggio secco – basta con le bugie

Alucni organi di stampa hanno dato un grande rilievo alla guerra a “bassa intensità” tra l’occupazione (!) di Poggio Secco e l’ente dell’energia elettrica ENEL.
Ne sono seguite prese di posizione di consiglieri comunali e addirittura di assessori…
Ci preme, come occupanti di Via Incontri, riportare la verità sull’intera vicenda, per sconfiggere qualsivoglia tentativo di screditare infamia sugli occupanti o inquilini della struttura.

*L’esercizio della memoria dovrebbe essere uno sforzo pure delle istituzioni, e non solo nostro. In questo senso non ci stupiamo del basso livello di !”dmenza senile” del giovane rampante fascistello Giovanni Donzelli, che l’intera città conosce per il basso livello culturale e politico che rappresenta… ma delle dichiarazioni “forti” della neoeletta Assessora alla Sicurezza Sociale Stefania Saccardi. Dichiarazioni del tipo: “nessun aiuto a chi professa l’illegalità”… OPPURE:…”come le altre occupazioni prima O POI SARA’ APPLICATO L’ORDINE DI SGOMBERO”…
Di cosa parla l’assessora ?


Con buona pace dell’assessora lo sgombero della struttura di Via Incontri è stato gìà eseguito. Per la precisione nel dicembre del 2006. Con tanto di articoli sui giornali e pubblicità varie. Era successo che l’Assessore all’immigrazione De Siervo e la Croce Rossa Italiana unitamente al Ministero delle Politiche Sociali avevano varato un progetto di realizzazione di 44 alloggi in Housing Sociale da realizzare, appunto, proprio nell’area di Via Incontri. I 44 nuclei familiari (non gatti) ,scelti grazie ad una lunga trattativa con lo stesso movimento di lotta per la casa furono dotati addirittura di un tesserino di riconoscimento.
Nel periodo “transitorio” per consentire la realizzazione del progetto sia la Croce Rossa Italiana sia il Comune di Firenze si facevano anche carico delle utenze.


Son passati alcuni anni e di questo progetto non sappiamo pìù niente. Solo nel 2008 le utenze sono state “staccate” e gli occupanti costretti A ONEROSI contratti industriali con l’ENEL, accorpandosi anche i debiti…


Mai nessuno del Comune o della Croce Rossa Italiana si è pìù ripresentato all’interno di Via Incontri per rendicontare sul progetto. Sappiamo in Via ufficiosa che il tutto è miseramente fallito con l’insediamento del governo Berlusconi, ma tutto in via ufficiosa..e gli occupanti ad aspettare inutilmente notizie…


Lo sgombero comunque è giò stato eseguito, con tanto di polizia e carabinieri, le promesse mai mantenute, e quindi respingiamo TUTTE LE ACCUSE AL MITTENTE e auspichiamo che coloro che governano la città siano perlomeno pìù informati e sopratutto meno disonesti di coloro che li hanno preceduti.


GLI “INQUILINI” DI VIA INCONTRI CON LA SOLIDARIETA’ DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE

invitiamo gli organi di informazione a pubblicare la rettifica

Una vita da morosi

Da circa 10 anni, con l’applicazione della nuova legge che determina i contratti di locazione e che rende libero il mercato degli affitti, il numero degli sfratti per morosità è in costante aumento.

L’aumento degli sfratti per morosità è determinato da una legge che tutela unicamente il diritto alla proprietà-

L’aumento degli sfratti per morosità è determinato dall’avanzare delle crisi economica, che colpisce le fasce più deboli della popolazione: i giovani, i precari, gli anziani, i cassa-integrati, i migranti.

L’aumento degli sfratti è determinato da “cause” nei tribunali dove gli inquilini sfrattati non vengono neanche consultati nelle “udienze”

Tutto questo in una situazione che vede

Affitti realmente offensivi per i salari medi di qualsivoglia lavoratore/lavoratrice

Totale latitanza delle istituzioni nelle politiche del diritto all’ ABITARE nella società attuale. Una percentuale ridicola di alloggi in edilizia pubblica rispetto agli altri paesi europei

Bandi pubblici per l’assegnazione di alloggi ridicoli sia per il numero degli alloggi concessi ai pochissimi fortunati, sia per l’infinita varietà di requisiti imposti

Servizi sociali che invece di sostenere le cause dell’utenza trasformano il diritto ad una abitazione in una LENTA “VIA CRUCIS” dove non si intravede mai la fine…

Per queste ragioni chiediamo con forza:

la fine della privatizzazione del poco patrimonio pubblico esistente

l’aumento progressivo dell’edilizia sociale (case popolari) nel nostro paese, in un rapporto ed equilibrio con l’embiente e il territorio circostante

la trasformazione di caserme e aree industriali dismesse in luoghi dell’abitare

la requisizione degli immobili ancora oggi sfitti

l’immediata applicazione della delibera regionale sulla “morosità non colpevole”

E ORA CHE SFRATTATI E SENZA-CASA RIALZINO LA TESTA A TUTELA DEI PROPRI DIRITTI

E’ORA DI RIORGANIZZARE LE RETI DI SOLIDARIETA’ NEI QUARTIERI

giovedì 22 aprile ore 17 presso la sede ARCI in Piazza de’Ciompi ASSEMBLEA CITTADINA DEGLI SFRATTATI

il movimento di lotta per la casa e l’Unione Inquilini di Firenze

Prove di dialogo tra occupanti erp e amministrazione comunale

Questa mattina una quarantina di occupanti delle case popolari del “Ponte di Mezzo” e di Via Rocca Tedalda hanno, dapprima presidiato l’assessorato alla Casa in Via Pietrapiana, chiedendo un impossibile incontro con il neo assessore alla Casa Fantoni. Successivamente il nutrito gruppo si è recato presso il Comune di Firenze dove una folta delegazione è stata incontrata dai capigruppo della maggioranza. In assenza di proposte concrete in tema di case popolari, di sfratti, di nuove e diverse politiche dell’abitare, la delegazione ha chiesto l’immediata sospensione degli ordini di sgombero e l’apertura di una trattativa che riconosca a tutte e tutti il diritto all’abitare. I capigruppo hanno recepito il messaggio e si sono impeganti a incontrare il prossimo assessore alla casa della Regione Toscana per spiegare le tante “anomalie” fiorentine e lo stesso assessore alla casa del comune di Firenze.

gli occupanti ERP DI VIA ROCCA TEDALDA – PONTE DI MEZZO – VIA ZANELLA CON LA SOLIDARIETA’ DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

GIOVEDI’ 1 APRILE ORE 11,30 PRESSO LO STABILE OCCUPATO DI VIALE MATTEOTTI 15 CONFERENZA STAMPA DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA SU:

*LE NOSTRE VERITA’ SUL “LUZZI”
*TRATTATIVE ERP
*SFRATTI PER MOROSITA’
*SGOMBERI STABILI EX MEYER E VIALE MATTEOTTI
*FINE DELL’EMERGENZA FREDDO

di seguito il volantino distribuito stamani:


CASE POPOLARI OCCUPATE:
…chi e’ dalla parte della ragione e chi dalla parte del torto…

Per l’ennesima volta, questa mattina, cercheremo di incontrare l’assessore alla casa. Ma con noi non vuole parlare, accusandoci di avere illegittimamente occupato case di proprietà pubblica. Intanto ha inviato a molti di noi l’ORDINE DI SGOMBERO, senza avviare nessuna trattativa possibile.

CI PREME RICORDARE A TUTTI LA NOSTRA STORIA:

1-Molti di noi sono “occupanti” da tanti anni. Costretti a occupare da affitti impossibili per i nostri salari, costretti a occupare dopo avere inutilmente partecipato a BANDI CASA con norme restrittive e vessatorie- Code agli sportelli, i “percorsi” degli assitenti sociali, che diventano una “via crucis” per ottenere il niente…

2- Tutti abbiamo sempre pagato L’INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE, un canone ben pìù oneroso del canone ERP per gli altri inquilini…

3- Gli alloggi che abbiamo occupato NON ERANO ASSEGNATI A NESSUNO, molti eraqno “murati” e con i servizi distrutti.

4- A Firenze, come in tutta Italia, il BISOGNO-CASA è diventato una vera e propria emergenza. L’edilizia residenziale pubblica una goccia nel deserto. Cifre ridicole rispetto a paesi ben pìù ricchi di noi come il Rego Unito (28% in ERP) la Germania (30%) la Francia (32%), noi siamo solo al 3,5% dell’intero patrimonio immobiliare.

5-Davanti alla crisi economica gli sfrattati per morosità sono una realtà evidente a tutti. Eppure chi è “moroso” non ha diritto a partecipare ai bandi…PERCHE’ ?

Non accettiamo guerre tra poveri, tra assegnatari e non assegnatatari, lottiamo, al contrario, perchè siano tutelati i bisogni e i diritti di tutte e tutti. Nell’anno 2010 la CASA deve tronare a essere un BENE COMUNE DA SALVAGUARDARE e non una merce di scambio tra speculatori grandi e piccoli.


Per questo vogliamo una SANATORIA che garantisca una prosepettiva e un futuro fatto di un minimo di sicurezze. Per questo vogliamo un cambiamento radicale delle politiche dell’abitare.Per questo chiediamo la messa in discussione della legge 431 che regolamenta gli attuali, esosi, canoni di affitto.

INQUILINI “OCCUPANTI ERP DEL PONTE DI MEZZO – DI VIA ROCCA TEDALDA – DI VIA ZANELLA
CON LA SOLIDARIETA’ DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA

…a tutela dei nostri diritti e delle nostre sicurezze…

Questa mattina una cinquantina di occupanti dell’ex Meyer di Via Buonvicini e del “Kulanka”, i richiedenti asilo somali di Via Luca Giordano hanno inscenato un PRESIDIO davanti all’Assessorato alle Politiche sociali in Via De’Amicis. Gli occupanti hanno chiesto e ottenuto un incontro con i dirigenti dell’assessorato per chiarire un insieme di decisioni prese dal Comune di Firenze:


1)La decisione di costruire nell’ex Ospedale Meyer una ventina di alloggi “temporanei” per ospitare famiglie a loro volta accupanti di case ERP e famiglie in assistenza alloggiattiva a carico del Comune di Firenze (ad esempio le famiglie di Viale Guidoni…), insomma famiglie occupanti (sempre del movimento…) contro altre famiglie occupanti. Un gioco strano e contraddittorio…

2)La lentezza, pare “burocratica”, sui tempi della convenzione e assgnazione dei locali in Via Luca Giordano per l’ospitalità dei cinquanta richiedenti asilo somali. Infatti è passato quasi un’anno dalle tante garanzie date dal Comune sulla permanenza nella struttura dei richiedenti asilo, E siccome lo spazio in questione continua le sue numerose attività senza garanzie sul futuro, la protesta era d’obbligo…

Per quello che concerne l’ex Meyer l’Assessorato ha richiesto il dovuto tempo per istruire le trattative, e fare le eventuali proposte all’occupazione…

Al contrario, per i richiedenti asilo somali e lo spazio “Kulanka” presto dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) essere stipulate le convenzioni.


In qualsiasi caso le proteste a tutela dei diritti e beni comuni andranno avanti lo stesso.


GLI OCCUPANTI DELL’EX MEYER – I RICHIEDENTI ASILO SOMALI E LO SPAZIO AUTOGESTITO “KULANKA” con la solidariet del Movimento di Lotta per la Casa

GIOVEDI’ 1 APRILE ORE 12 PRESSO LO STABILE OCCUPATO DI VIALE MATTEOTTI 15


CONFERENZA STAMPA
*LA VERITA’ SULL’AREA LUZZI A PRATOLINO
*SFRATTI PER MOROSITA’ A FIRENZE
*CASE POPOLARI OCCUPATE, QUALE FUTURO ?
*ALCUNE PROPOSTE DI RECUPERO DELLE AREE MILITARI

Monte uliveto – le caseme sono un bene pubblico

Questa mattina una quarantina di occupanti dell’ex Ospedale Militare di Monte Uliveto sono dapprima andati alla AGENZIA del DEMANIO DI STATO in Via Laura e, successivamente al Tribunale di Firenze.

-Gli occupanti hanno presentato un corposo progetto di recupero e riqualificazione dell’ex Ospedale Militare. Hanno chiesto e ottenuto, da parte dell’Agenzia Del Demanio, di discutere nel merito del progetto stesso.

-Gli occupanti chiedono con forza al Comune di Firenze il BLOCCO DELLE PUBBLICHE ASTE delle Caserme. Le ex caserme sono un BENE COLLETTIVO, e tutta la città deve discutere il destino di un patrimonio che a tutti apprtiene. Al contrario, le ex caserme stanno diventando un appettitoso boccone per i soliti speculatori. Gli uomini delle tangenti e delle escort…

-Queste ragioni forti devono costruire, nell’immediato futuro, una città che non si fà condizionare dall’intreccio POLITICA-AFFARI, e che costruisca sul DIRITTO ALL’ABITARE politiche di equità sociale e di ripresa comune degli spazi sinora negati.


E’ SOLO L’INIZIO DI UNA DIFFICILISSIMA STAGIONE DI LOTTE SOCIALE PER TRASFORMARE IL TERRITORIO E MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA

GLI OCCUPANTI DI MONTE ULIVETO – IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA