Non cammineremo mai da soli
Corteo 22 settembre in piazza San Marco

Sul sunia
A TUTTI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE - URGENTE Firenze 13-9-2007
Mettiamo in sicurezza diritti e libertà!
Mettiamo in sicurezza diritti e libertà!
Tolleranza zero, pacchetto sicurezza. Queste solo le parole d'ordine di un governo centro-sinistro, trainato delle amministrazioni locali e dai sindaci-sceriffo, preoccupati solo di emettere leggi che alimentano intolleranza, razzismo e discriminazione.
Lavavetri, ambulanti, mendicanti, prostitute, graffittari sono i nuovi bersagli di questa crociata securitaria che da mesi viene portata avanti nelle nostre città con divieti e controlli.
Tutto gravita attorno allo spauracchio della sicurezza.
Chi si trova a lavare i vetri ad un semaforo, chi chiede l'elemosina e chi scrive sui muri costituisce una priorità che necessita soluzioni urgenti, per accantonare le vere emergenze dilaganti nei nostri territori: la precarietà della vita, la guerra, il controllo.
Il tema caldo affrontato dal ministro dell' interno Amato, dal ministro della giustizia Mastella e dal ministro della difesa Parisi è il "degrado urbano". Si propone di introdurre il reato di "questua molesta", il carcere fino a sei mesi, criminalizzando tutti coloro che non rientrano nel loro progetto di città vetrina in cui l'imperativo è apparire e produrre.
Probabilmente lo scopo di questo "pacchetto sicurezza" è quello di ridisegnare le nostre metropoli, di far apparire le nostre città come vetrine in cui distinguere le periferie dalle cosiddette "aree di pregio", da difendere a spada tratta in nome di un miope legalismo che prevede l'escalation delle sanzioni e delle pene per tutti coloro che si rendono "complici" del "degrado urbano" che sta tanto a cuore ai governanti delle nostre città.
Dal sindaco di Firenze
che propone l'arresto fino a tre mesi per i lavavetri, al vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, che fa della battaglia ai writers il suo baluardo di integrità da anni (anche nella precedente giunta Albertini) proponendo addirittura taglie e detenzione sostenendo la campagna antigraffiti della sindaca Moratti "I lav Milan".
Non è pensabile che giovani ragazzi muniti di bomboletta siano il pericoloso nemico da combattere, emulando modelli d'oltre oceano, come quello dell'ex sindaco newyorkese Rudolph Giuliani, che addirittura negano la possibilità ai ragazzi minorenni di comprare bombolette. Non è possibile pensare che l'arresto, oggi proposto addirittura dai ministri di centrosinistra, sia lo strumento contro chi usa il colore per comunicare alla città.
Una città in cui i problemi sono evidentemente altri, dove gli affitti sono di giorno in giorno sempre più esorbitanti, in cui vengono chiusi e negati spazi di socialità ma aumentata la presenza delle forze dell'ordine a "difesa" di strade, piazze e parchetti, dove sei costantemente spiato e controllato da occhi elettronici, in cui le parole d'ordine della giunta sembrano essere "chiusura", "discriminazione" e "intolleranza".
Ciclicamente all'interno delle nostre metropoli esplodono emergenze, che mettono in risalto le contraddizioni del neoliberismo, del primato dell'economia e del profitto sull'uomo, dalla precarietà della vita, generando sempre nuovi nemici comuni, individuati spesso nelle soggettività più precarie e ricercate ad hoc dalla governance che se ne nutre generando odio, paura ed insicurezza.
Sabato 22 settembre ore 10, Piazza San Marco Manifestazione
Corteo fino a Piazza della Signoria dove si svolge il convegno nazionale sui temi "accoglienza e dell'immigrazione".
MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA
ISTITUTO DEL FULIGNO, ALTRO CHE ACCOGLIENZA...
L'Istituto del Fuligno è un vecchio palazzo nel cuore della città. Un vecchio convento lasciato negli anni al grande patrimonio IPAB (Istituti di Pubblica assistenza e Beneficienza). Dopo tanti anno il Comune di Firenze decide, finalmente, di fare qualcosa di questo piccolo patrimonio.
Una parte viene usata per incontri-convegni e ludoteca, un altra ben più grande come struttura di accoglienza temporanea per sfrattati e situazioni di grave disagio abitativo.
Le famiglie inserite al Fuligno, come molte ragazze madri prima di entrare nella struttura, passano per le "forche caudine" obbligatorie del moderno sistema dell'assistenza, Servizi Sociali, segnalazioni, gradutaorie, percorsi da rispettare...
Nel piccolo "mondo" degli sfrattati e dei senza-casa esistente a Firenze entrare al "Fuligno" diventa quasi un merito, un piccolo privilegio, una speranza rispetto alla marea che attraversa la città con le occupazioni e senza futuro.
E anche per il Movimento di Lotta per la Casa, come per l'unione Inquilini la permanenza al Fuligno doveva significare un "breve periodo" di attesa per poi essere introdotti nell'edilizia residenziale pubblica.
Tutto questo per accordi presi negli anni 2002 e 2003.
Cambia la società, e cambiano le regole.
Oggi il diritto alla casa popolare non è garantito per nessuno e nessuna. La struttura copre solo il tempo e lo spazio deciso dal servizio sociale, il futuro non riguarda nessuno, il futuro è il mercato...
La struttura è gestita da un piccolo esercito di educatori e operatori, direttori e direttrici, e tutte le funzioni di "inserimento" diventano funzioni di controllo sociale.
Oramai molte storie sono note. Le umiliazioni subite, sopratutto dalle donne, i ricatti, le vessazioni sono solo una parte di un sistema di controllo che ha trasformato il disagio abitativo in disagio "psichiatrico"...
E ben oltre alle umiliazioni, la struttura è dotata di un sistema di video-sorveglianza che ricorda i CPT, ma la video-sorveglianza non è posta in essere per la sicurezza dell'utenza, ma al contrario è per controllare e reprimere l'utenza stessa.
I bambini non possono giocare insieme, gli ospiti sono accolti in una sala (con ovvia telecamera) e non hanno libero accesso alla struttura, come a Sollicciano, gli orari vanno rispettati e le regole, rigide e precise, rispettate alla lettera pena l'espulsione dalla struttura...
Insomma una struttura dove il concetto di "sicurezza" di "sorveglianza" e di "punizione" sono applicati in una ferrea e folle logica del recupero sociale...
Dunque niente casa, niente futuro, e mesi in una struttura che ricorda pìù un "collegio" che non una struttura di ospitalità, un bel capolavoro voluto dal comune di Firenze.
Per questo le nostre iniziative sul mettere in "SICUREZZA" i diritti delle persone partono dal ventre della città.
Per opporre alla loro sicurezza la LIBERTA' E L'AUTOGESTIONE COLLETTIVA come principi e valori della vita, e insieme alla libertà (comunque bene collettivo) il bisogno di un futuro diverso.
PER QUESTO VENERDI' 7 ALLE 11,30 UNA DELEGAZIONE DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA INSIEME A UNA DELEGAZIONE DELLE DONNE DEL FULIGNO HANNO ORGANIZZATO UNA CONFERENZA STAMPA COLLETTIVA SUL RUOLO REPRESSIVO DI QUESTE STRUTTURE.
IL PROSSIMO VENERDI' SARANNO I RICHIEDENTI ASILO A PROTESTARE CONTRO LE DISUMANE CONDIZIONI DI VITA ESISTENTI NEL TERRITORIO FIORENTINO.
METTIAMO IN SICUREZZA I DIRITTI...
METTIAMO IN SICUREZZA I DIRITTI...
Dopo un'altra estate passata sotto il marchio del delirio securitario, e conclusasi con la tristissima e ridicola vicenda della caccia al "lavavetri", anche noi apriamo una battaglia di libertà e di messa in sicurezza dei diritti e bisogni collettivi, per ora queste le iniziative decise:
1-Venerdì 7 settembre ore 11,30 davanti alla Pia Casa del Fuligno, via Faenza 75 rosso, CONFERENZA STAMPA DELLE DONNE UTENTI della struttura, contro la gestione militare della struttura, contro le continue vessazioni subite dagli utenti.
2-Venerdì 14 settembre ore 10 piazza signoria PRESIDIO DEI RICHIEDENTI ASILO somali, eritrei e etiopi per una diversa politica dell'accoglienza.
3-Sabato 15 settembre alle ore 16 presso lo stabile del LUZZI occupato FORUM CITTADINO SUL FUTURO DELL'OCCUPAZIONE STESSA
4-Venerdì 21 settembre in occasione delconvegno dei sindaci sull'immigrazione CONTESTAZIONE INTELLIGENTE, orario e luogo saranno stabiliti in seguito.
5-SABATO 29 SETTEMBRE ORE 10 PIAZZA SAN MARCO MANIFESTAZIONE CITTADINA PER METTERE IN SICUREZZA IL DIRITTO ALLA CASA E ALL'ACCOGLIENZA
Altre iniziative verranno decise in seguito. Purtroppo sono ricominciati gli sfratti e stiamo rimettendo in piedi la rete di picchetti antisfratto...
Mentre sabato 8 settembre dalle 22 in poi festa reggae per sostenere le spese legali del movimento al Luzzi di pratolino.
seguiranno aggiornamenti sul campeggio NO DAL MOLIN A VICENZA e SUL CORTEO CONTRO L'ICENERITORE DI MONTALE di SABATO 8 SETTEMBRE