In piazza contro la democrazia "blindata"
Respinto sgombero dell'ex Caserma Donati
Questa sera intorno alle 19.00 uno stupido ed arrogante manipolo di
vandali composto da una ventina di vigili e poliziotti mandati dallo
xenofobo sindaco del comune di Sesto Fiorentino hanno fatto irruzione
pistole alla mano nei locali dell'ex caserma. Spaccando le porte a
calci, hanno fatto uscire gli occupanti per identificare quelli che
erano intenti a pulire le stanze, ma quando hanno cominciato a
maltrattare e picchiare un ragazzino adolescente sono stati a loro
volta circondati dagli altri occupanti e dai compagni sopraggiunti
nel frattempo dalle altre occupazione e sono stati quindi messi in
fuga e cacciati via.
Questi crudi fatti evidenziano alcuni semplici concetti:
1)
Gli occupanti dell'ex caserma Donati sono stanchi di vagare da un
pantano all'altro e ormai si sono stabiliti qui per vivere crescere
dignitosamente i propri figli in pace, ma non si piegheranno più di
fronte a chi li vuole trattare come animali.
2) L'ex caserma Donati è stata occupata per garantire a tutta la
comunità sestese che la struttura del demanio militare venga davvero
riconvertita e destinata ad usi sociali come previsto dalle recenti
norme di legge che il sindaco Gianassi si guarda bene di
applicare, essendo il suo unico scopo quello di consegnare ogni parte
del territorio sestese alla più selvaggia speculazione edilizia e
devastazione ambientale, ( i cantieri dell'alta velocità, la brama sui
terreni del canile del termine, il tentativo di svendita del Luzzi la
dicono lunga...)
3) ogni sgombero sarà una barricata.
Confidiamo
che qualcuno s'armi di pazienza per spiegare e far comprendere ed
accettare questa realtà anche al sindaco di Sesto Fiorentino, la cui
mente essendo purtroppo accecata dall'odio cova nel suo profondo il
germe del razzismo.
Gli abitanti dell'ex caserma Donati con la solidarietà ed il sostegno del Movimento di lotta per il diritto alla casa
L'occupazione del Luzzi si estende
Queste brevi considerazioni dovrebbero se non altro far riflettere tutti.
DALLA PARTE DI ALI', ANGELO E SILVIA...
L'onda barbarica costruita intorno alle politiche securitarie degli ultimi anni distruggono non solo la vita delle persone, ma anche quella degli animali. Nel caso specifico di ALI' un bastardino di tre anni vittima della VIOLENZA POLIZIESCA.
E' successo nel quartiere dell'ISOLOTTO, sabato notte. Un banale controllo di una coppia di compagni che vivono in un CAMPER si è trasformata in una ESECUZIONE SOMMARIA di un piccolo cane.
Angelo è uno degli imputati, suo malgrado, del processo per i fatti del 13 maggio 1999. Prese tante botte che ancora non se lo ricorda. Gli furono riscontrate lesioni in tutto il corpo. Dopo lo sgombero dell'ELETTROPIU' vive in un CAMPER con la sua compagna, SILVIA. Nonostante che lavorino non sono in grado (come tanti di noi) di permettersi gli affitti offensivi che sono praticati in città. Sono in attesa di una assegnazione di casa popolare.
Ora la versione dei carabinieri sarà quella che era BUIO, che il cane abbaiava (cosa normalissima...) che la situazione era pericolosa. I due compagni sono stati anche arrestati, anche se rilasciati il giorno successivo.
LA VERITA' E' UN ALTRA:
Sono entrati nel camper con le pistole puntate. Sono entrati con il colpo in canna. Hanno sparato al piccolo ALI' non perchè gli è sfuggito il colpo ma con la determinata volontà di ucciderlo.
PER QUESTO CHIEDIAMO ANCORA UNA VOLTA VERITA' E GIUSTIZIA OLTRE AD UN PRECISO ACCERTAMENTO DEI FATTI. UN EPISODIO DI VIGLIACCHERIA E DI BARBARIA NON PUO' E NON DEVE PASSARE SOTTO SILENZIO.
IL RESTO SONO UNICAMENTE BUGIE
SIAMO VICINI AD ANGELO E SILVIA. LA PERDITA DI UN CANE, IN QUESTA BARBARA FORMA, AGGIUNGE RABBIA E TANTISSIMO DOLORE
LE COMPAGNE E I COMPAGNI DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE
.....PER NON MORIRE !!!
.....PER NON MORIRE !!!
Questa mattina il Movimento di Lotta per la Casa ha APERTO UNA IMMENSA STRUTTURA abbandonata tra Via di Novoli e Via Tacchinardi.
Dopo le recenti "manovre" dettate dal DELIRIO SECURITARIO, dopo mesi nel pieno dell'inverno che hanno visto centinaia di senza tetto girovagare in baraccopoli, oppure essere ospiti in strutture del movimento come il "LUZZI" A Pratolino, altri ancora nelle stazioni...
Una situazione agghiacciante che non poteva durare.
Pìù che una delle solite OCCUPAZIONI del movimento, l'iniziativa di questa mattina è legata alla prima accoglienza per centinaia di persone che non avevano speranza per il futuro, tra questi intere famiglie con bambini, richiedenti asilo dell'Eritrea, ragazze madri, e anche alcune coppie italiane.
L'area consegnata a questa centinaia di donne e uomini da tempo è sotto miora della speculazione, aveva ospitato fabbriche e uffici, laboratori e officine, e stava per essere demolita.
Dalla sua demilizione qualche speculatore sperava di intascare milioni di euro e investire in metri quadri e volumi.
Di sicuro non fermeremo la cementificazione selvaggia della città, ma perlomeno poniamo un evidente questione legata al DIRITTO ALLA VITA.