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In piazza contro la democrazia "blindata"

Questa mattina oltre 150 uomini, donne e bambini dell'occupazione della ex caserma Donati sono scese in piazza in una Sesto Fiorentino già in piena campagna elettorale.
La protesta, organizzata in modo spontaneo dal movimento di Lotta per la Casa e dagli occupanti della "Donati" e del "Luzzi" è stata generata dal "BLITZ" esercitato ieri da una "banda" di poliziotti e vigili urbani che hanno inutilmente tentato lo sgombero della caserma.
 
Ma, proprio dentro la campagna elettorale, vogliamo come donne e occupanti del movimento ristabilire politiche di assoluta diversità con le istituzioni e i partiti di governo e di opposizione.
 
Delirio securitario, precarietà, emergenza abitativa, sicurezza nei luoghi dI lavoro, socialità, diritto allp'accoglienza e al soggiorno, violenza sulle donne. Questi bisogni sociali sembrano spariti dal linguaggio dell'odierna società.
 
In particolare a Sesto Fiorentino, dove di volta in volta il nemico è il debole di turno: dapprima il Canile, poi qualche baraccato, e poi ancora l'occupazione del "Luzzi" infine gli occupanti della ex caserma Donati.
 
Riprendere i territori significa inondare contenuti diversi. Abbattere culture che guardano solo ai profitti come l'Alta Velocità e il saccheggio del territorio consegnato ai LIGRESTI, AI BALDASSINI E TOGNOZZI E A GIUDICI E CASALI.
 
Queste verità sono state riportate nella piazza di Sesto, rovinando le varie campagne elettotrali di turno e la digestione di qualche piccolo sindaco.
 
Intanto nella notte qualcuno ha tentato di gettare una bottiglia uincendiaria contro l'occupazione. Provocazioni su provocazioni alimentate dal clima ricercato e voluto da un pò tutti. Sicuramente non ci fanno paura.
 
 
MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA  - OCCUPANTI DELLA EX CASERMA DONATI - DONNE IN "MOVIMENTO"

Inviato da lottacasafi, 23 Febbraio 2008 15:44 | iniziative | Commenta (1) | Permalink | Trackback (0)

Respinto sgombero dell'ex Caserma Donati

Questa sera intorno alle 19.00 uno stupido ed arrogante manipolo  di vandali  composto da una ventina di vigili e poliziotti  mandati dallo xenofobo sindaco del comune di Sesto Fiorentino  hanno fatto irruzione  pistole alla mano nei locali dell'ex caserma. Spaccando  le porte  a calci, hanno fatto uscire  gli occupanti per identificare quelli  che erano intenti a pulire le stanze, ma quando hanno cominciato a maltrattare e picchiare un ragazzino adolescente sono stati a loro volta circondati dagli altri occupanti e dai compagni  sopraggiunti  nel frattempo dalle altre occupazione e sono stati quindi messi in fuga  e cacciati via.
 
Questi crudi fatti evidenziano alcuni semplici concetti:
 
1) Gli occupanti dell'ex caserma Donati sono stanchi di vagare da un pantano all'altro e ormai si sono stabiliti qui per vivere crescere dignitosamente i propri figli in pace, ma non si piegheranno più di fronte a chi li vuole trattare come animali.

2) L'ex caserma Donati è stata occupata per garantire a tutta la comunità sestese che la struttura del demanio militare venga davvero  riconvertita e destinata ad usi sociali come previsto dalle  recenti norme di legge che il sindaco Gianassi si guarda bene di applicare, essendo il suo unico scopo quello di consegnare ogni parte del territorio  sestese alla più selvaggia  speculazione edilizia e devastazione ambientale, ( i cantieri dell'alta velocità, la brama sui terreni del canile del  termine,  il tentativo di svendita del Luzzi la dicono lunga...)  
 
3) ogni sgombero sarà una barricata.
 
Confidiamo che qualcuno s'armi di pazienza per spiegare e far comprendere  ed accettare questa   realtà  anche al sindaco di Sesto Fiorentino, la cui mente essendo   purtroppo accecata dall'odio  cova nel suo profondo il  germe del razzismo.
 
Gli abitanti dell'ex caserma Donati con la solidarietà ed il sostegno del Movimento di lotta per il diritto alla casa

Inviato da lottacasafi, 23 Febbraio 2008 00:06 | news e comunicati | Commenta (0) | Permalink | Trackback (0)

L'occupazione del Luzzi si estende

21-02-2008 
L'occupazione del "luzzi" si estende...
 
Questa mattina, oltre 200 donne, uomini, bambini di varie nazionalità provenienti per la quasi totalità da mesi di ospitalità nell'ex ospedale LUZZI OCCUPATO hanno a loro volta OCCUPATO la ex CASERMA DONATI sita tra Firenze e Sesto Fiorentino sulla Via Sestese.
 
-Abbiamo rispettato gli accordi con le parti istituzionali per "alleggerire" il numero degli occupanti presenti nell'ex ospedale Luzzi
-Abbiamo individuato un'area sfitta da oltre 15 anni
-Chiediamo che questa area sia destinata a scopi sociali: alloggi, spazi, strutture.. 
-L'area in questione e' oggetto di numerose contraddizioni: una parte (non occupata) e' sotto sequestro giudiziario. Un'altra parte non ha nessun utilizzo. Dietro ci sono le lunghe mani del Cavet e di altri speculatori.
-Ci chiediamo come mai a Sesto Fiorentino l'uso sociale delle aree dismesse (anche quelle militari) non sia mai preso in considerazione dall'attuale giunta che da mesi e' presa da una campagna di vera e propria xenofobia...
-Come fanno a esistere ancora, nel 2008, strutture che come statue hanno enormi bombe all'ingresso e rifugi antiatomici all'interno.. veri e propri monumenti all'idiozia umana..

Queste brevi considerazioni dovrebbero se non altro far riflettere tutti.
 
LA NOSTRA CAMPAGNA ELETTORALE FUORI DALLE ISTITUZIONI A TUTELA DEI DIRITTI E DEI BENI COMUNI E' APPENA COMINCIATA.
 
Gli occupanti di via Sestese - Il Movimento di Lotta per la Casa e ovviamente gli occupanti del Luzzi.

Inviato da lottacasafi, 22 Febbraio 2008 22:25 | news e comunicati | Commenta (0) | Permalink | Trackback (0)

DALLA PARTE DI ALI', ANGELO E SILVIA...


L'onda barbarica costruita intorno alle politiche securitarie degli ultimi anni distruggono non solo la vita delle persone, ma anche quella degli animali. Nel caso specifico di ALI' un bastardino di tre anni vittima della VIOLENZA POLIZIESCA.
 
E' successo nel quartiere dell'ISOLOTTO, sabato notte. Un banale controllo di una coppia di compagni che vivono in un CAMPER si è trasformata in una ESECUZIONE SOMMARIA di un piccolo cane.
 
Angelo è uno degli imputati, suo malgrado, del processo per i fatti del 13 maggio 1999. Prese tante botte che ancora non se lo ricorda. Gli furono riscontrate lesioni in tutto il corpo. Dopo lo sgombero dell'ELETTROPIU' vive in un CAMPER con la sua compagna, SILVIA. Nonostante che lavorino non sono in grado (come tanti di noi) di permettersi   gli affitti offensivi che sono praticati in città. Sono in attesa di una assegnazione di casa popolare.
 
Ora la versione dei carabinieri sarà quella che era BUIO, che il cane abbaiava (cosa normalissima...) che la situazione era pericolosa. I due compagni sono stati anche arrestati, anche se rilasciati il giorno successivo.
 
LA VERITA' E' UN ALTRA:
Sono entrati nel camper con le pistole puntate. Sono entrati con il colpo in canna. Hanno sparato al piccolo ALI' non perchè gli è sfuggito il colpo ma con la determinata volontà di ucciderlo.
 
PER QUESTO CHIEDIAMO ANCORA UNA VOLTA VERITA' E GIUSTIZIA OLTRE AD UN PRECISO ACCERTAMENTO DEI FATTI. UN EPISODIO DI VIGLIACCHERIA E DI BARBARIA NON PUO' E NON DEVE PASSARE SOTTO SILENZIO.
 
IL RESTO SONO UNICAMENTE BUGIE
 
SIAMO VICINI AD ANGELO E SILVIA. LA PERDITA DI UN CANE, IN QUESTA BARBARA FORMA, AGGIUNGE RABBIA E TANTISSIMO DOLORE
 
 
LE COMPAGNE E I COMPAGNI DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE

Inviato da lottacasafi, 20 Febbraio 2008 13:08 | news e comunicati | Commenta (0) | Permalink | Trackback (0)

.....PER NON MORIRE !!!

.....PER NON MORIRE !!!
 
Questa mattina il Movimento di Lotta per la Casa ha APERTO UNA IMMENSA STRUTTURA abbandonata tra Via di Novoli e Via Tacchinardi.
 
Dopo le recenti "manovre" dettate dal DELIRIO SECURITARIO, dopo mesi nel pieno dell'inverno che hanno visto centinaia di senza tetto girovagare in baraccopoli, oppure essere ospiti in strutture del movimento come il "LUZZI" A Pratolino, altri ancora nelle stazioni...
 
Una situazione agghiacciante che non poteva durare.
 
Pìù che una delle solite OCCUPAZIONI del movimento, l'iniziativa di questa mattina è legata alla prima accoglienza per centinaia di persone che non avevano speranza per il futuro, tra questi intere famiglie con bambini, richiedenti asilo dell'Eritrea, ragazze madri, e anche alcune coppie italiane.
 
L'area consegnata a questa centinaia di donne e uomini da tempo è sotto miora della speculazione, aveva ospitato fabbriche e uffici, laboratori e officine, e stava per essere demolita.
Dalla sua demilizione qualche speculatore sperava di intascare milioni di euro e investire in metri quadri e volumi.
 
Di sicuro non fermeremo la cementificazione selvaggia della città, ma perlomeno poniamo un evidente questione legata al DIRITTO ALLA VITA.

Inviato da lottacasafi, 05 Febbraio 2008 15:15 | news e comunicati | Commenta (0) | Permalink | Trackback (0)

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