Un'impronta di liberta'
Ven 25 luglio – piazza S.ta Croce
Un’impronta di liberta’
Festa in piazza contro i cpt e contro ogni razzismo
Spaventati ogni giorno da nuovi nemici. Immobili per paura dell’emergenza del momento.
Sordi, ciechi e muti. Il mondo che stanno disegnando è sempre più angusto, il respiro esce a fatica.
Se a Bolzaneto non è successo niente, la guerra può diventare buona, il cpt un hotel,
l’elemosina un pericolo, la differenza una minaccia. Tutto cambia senso, le cose cambiano nome.
Un uomo in fuga da miseria e guerra diventa “clandestino”, una squadraccia diventa “ronda”,
una tortura diventa “abuso d’ufficio”, la militarizzazione diventa “sicurezza”.
Noi non vogliamo abituarci a questo codice, ci resta la dignità di non
credere a questa storia riscritta. Le impronte che vogliamo lasciare
sono impronte di libertà e di autogestione.
dalle 18.00 in poi
performance di Saverio Tommasi ...in gabbia.
Blues di Banlieue – spettacolo teatrale di e con Antonio Masi,
liberamente tratto dal racconto Bleu de chauffe di Nan Aurousseau.
Tanake – jazzcore
Asfalti periferici – hiphop
aperitivi, cena e dopocena.
movimento di lotta per la casa – cobas – nextemerson
Prossime iniziative
Contestata la mostra del mercato immobiliare
In piazza contro la democrazia "blindata"
Corteo 22 settembre in piazza San Marco

Mettiamo in sicurezza diritti e libertà!
Mettiamo in sicurezza diritti e libertà!
Tolleranza zero, pacchetto sicurezza. Queste solo le parole d'ordine di un governo centro-sinistro, trainato delle amministrazioni locali e dai sindaci-sceriffo, preoccupati solo di emettere leggi che alimentano intolleranza, razzismo e discriminazione.
Lavavetri, ambulanti, mendicanti, prostitute, graffittari sono i nuovi bersagli di questa crociata securitaria che da mesi viene portata avanti nelle nostre città con divieti e controlli.
Tutto gravita attorno allo spauracchio della sicurezza.
Chi si trova a lavare i vetri ad un semaforo, chi chiede l'elemosina e chi scrive sui muri costituisce una priorità che necessita soluzioni urgenti, per accantonare le vere emergenze dilaganti nei nostri territori: la precarietà della vita, la guerra, il controllo.
Il tema caldo affrontato dal ministro dell' interno Amato, dal ministro della giustizia Mastella e dal ministro della difesa Parisi è il "degrado urbano". Si propone di introdurre il reato di "questua molesta", il carcere fino a sei mesi, criminalizzando tutti coloro che non rientrano nel loro progetto di città vetrina in cui l'imperativo è apparire e produrre.
Probabilmente lo scopo di questo "pacchetto sicurezza" è quello di ridisegnare le nostre metropoli, di far apparire le nostre città come vetrine in cui distinguere le periferie dalle cosiddette "aree di pregio", da difendere a spada tratta in nome di un miope legalismo che prevede l'escalation delle sanzioni e delle pene per tutti coloro che si rendono "complici" del "degrado urbano" che sta tanto a cuore ai governanti delle nostre città.
Dal sindaco di Firenze
che propone l'arresto fino a tre mesi per i lavavetri, al vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, che fa della battaglia ai writers il suo baluardo di integrità da anni (anche nella precedente giunta Albertini) proponendo addirittura taglie e detenzione sostenendo la campagna antigraffiti della sindaca Moratti "I lav Milan".
Non è pensabile che giovani ragazzi muniti di bomboletta siano il pericoloso nemico da combattere, emulando modelli d'oltre oceano, come quello dell'ex sindaco newyorkese Rudolph Giuliani, che addirittura negano la possibilità ai ragazzi minorenni di comprare bombolette. Non è possibile pensare che l'arresto, oggi proposto addirittura dai ministri di centrosinistra, sia lo strumento contro chi usa il colore per comunicare alla città.
Una città in cui i problemi sono evidentemente altri, dove gli affitti sono di giorno in giorno sempre più esorbitanti, in cui vengono chiusi e negati spazi di socialità ma aumentata la presenza delle forze dell'ordine a "difesa" di strade, piazze e parchetti, dove sei costantemente spiato e controllato da occhi elettronici, in cui le parole d'ordine della giunta sembrano essere "chiusura", "discriminazione" e "intolleranza".
Ciclicamente all'interno delle nostre metropoli esplodono emergenze, che mettono in risalto le contraddizioni del neoliberismo, del primato dell'economia e del profitto sull'uomo, dalla precarietà della vita, generando sempre nuovi nemici comuni, individuati spesso nelle soggettività più precarie e ricercate ad hoc dalla governance che se ne nutre generando odio, paura ed insicurezza.
Sabato 22 settembre ore 10, Piazza San Marco Manifestazione
Corteo fino a Piazza della Signoria dove si svolge il convegno nazionale sui temi "accoglienza e dell'immigrazione".
MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA
sabato 28 luglio
Sabato 28 luglio ORE 9
appuntamento in Via Matteo Palmieri,
per una prima risposta semi-organizzata al clima di vendetta contro il movimento.
Autoconvocazione per protestare contro le condanne, lo sgombero imminente del "luzzi", la mancata concessione delle residenze negli stabili occupati.