Luzzi
Firenze 11-11-2008
DAGLI APPENNINI ALLE...BARACCHE
Hanno deciso il linguaggio della FORZA contro l'occupazione dell'ex ospedale LUZZI a Pratolino. L'ordinanza emessa dal sindaco GIANASSI di Sesto Fiorentino entrerà in vigore dal 30 di novembre. L'ospedale Luzzi è stato occupato nel novembre del 2006. Attualmente risiedono dentro gli spazi occupati circa 350 uomini, donne e bambini di tante etnie diverse. Sono i cosidetti "INVISIBILI", precari nella vita e nel lavoro. Braccia da "sfruttare" nei cantieri e nei mercati, badanti senza contratto alcuno...
Oltre due anni di occupazione difficile. Nessuna "Valle dell'eden" e neanche isola dei disperati...ma una comunità di uomini e donne che cerca di resistere ai meccanismi imposti dalle ferree e rigide imposizioni dettate dal mercato dello sfruttamento sulla vita e sul DIRITTO ALLA CASA !!
Non siamo degli illusi. Le nostre proposte che hanno suscitato un inizio di possibili trattative erano rivolte sopratutto all'impedimento di SPECULAZIONI su di una straordinaria area che appartiene all'intera comunità di abitanti di Firenze e dintorni. Abbiamo detto a tutti che il LUZZI deve essere PATRIMONIO COLLETTIVO. Spazio per anziani, strutture per abitanti, polmone verde per uomini donne e bambini e anche strutture di accoglienza. Il mondo cambia, e con i cambiamenti le promesse restano illusioni.
Si affida nuovamente all'ordine pubblico la risoluzione delle enormi contraddizioni sociali create da un sistema iniquo che vive unicamente di scambio delle merci e di ordinario e quotidiano sfruttamento.
La comunità interetnica del LUZZI non ACCETTA NESSUNO SGOMBERO IMPOSTO da quialsivoglia sindaco di qualsivoglia comune...
INVITIAMO TUTTA LA FIRENZE ANTIRAZZISTA, I GIOVANI ANTIRAZZISTI E ANTIFASCISTI, I SINDACATI SI BASE, LE COMUNITA' DI MIGRANTI A DIFENDERE LA COMUNITA'MULTIENTINCA DEL LUZZI
SABATO 22 NOVEMBRE ORE 1O PIAZZA SAN MARCO
CORTEO CITTADINO CONTRO LO SGOMBERO DEL LUZZI - CONTRO IL RAZZISMO - CONTRO I CAMPI LAGER COMUNITA' INTERETNICA DEL "LUZZI"
MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA
A proposito dei richiedenti asilo di via Pergolesi
Firenze 23-9-2008
L'ARTE DELLA MISTIFICAZIONE E DELL'IMBROGLIO... A PROPOSITO DEI RICHIEDENTI ASILO DI VIA PERGOLESI...
Apprendiamo dal "Giornale della Toscana" che l'assessore alla sicurezza sociale Graziano Cioni si è recato in Via pergolesi di persona per verificare le condizioni di "vita" dei 150 richiedenti asilo nella struttura. Alla fine della "visita" lo stesso assessore ha diciarato che al prossimo incontro del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza chiederà l'immediato sgombero della struttura. Oltre al danno...la beffa ! Da dieci mesi i richiedenti asilo somali chiedono l'allaccio della corrente elettrica e dell'acqua potabile. L'unica cannella all'esterno della struttura è stata staccata da circa quaranta vigili urbani... In che condizioni dovrebbe VIVERE una intera comunità senza erogazione di acqua e corrente elettrica ? perchè il Comune di Firenze ha sempre negato i permessi ? Ricordiamo che di recente lo stesso Comune di Firenze è stato denunciato dai richiedenti asilo somali,eritrei e etiopi per il trattamento disumano che subiscono nel capoluogo fiorentino. Gli stessi progetti imbastiti negli anni dall'assessorato all'immigrazione, come il progetto di inserimento negli "affitti" di alcune decine di somali sono diventati una "pappatoia" per alcune associazioni, e decine di sfratti per i somali... E ricordiamo anche che l'assessore regionale alla Casa Baronti si era impegnato a verificare la possibilità di "mettere in sicurezza" la struttura e di reperire i finanziamenti necessari, parole al vento... Per concludere: invece di procedere a operazioni di "polizia etnica" è necessario costruire progetti seri che guardino alla vita di coloro che scappano dalla guerra e che non fomentino "ipocrisia, disperazione e barriere razziali". MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA FIRENZE ASSOCIAZIONE SOMALI REGIONE TOSCANA
Agli zoppi grucciate!
no cpt
Firenze 10-7-2008
NESSUN CPT A FIRENZE, IN TOSCANA, NEL PIANETA...
Questa mattina, una quarantina di donne e uomini del Movimento di lotta
per la casa di Firenze HANNO OCCUPATO SIMBOLICAMENTE la caserma
Quarleri di Sesto Fiorentino, In Via Madonna del Campo, vicino al
canile del Termine. La caserma Quarleri è stata, di recente, indicata
dal ministero degli Interni, come il posto più indicato per ospitare
questo "maledetto luogo". Lontano da abitazioni, di fianco
all'aereoporto civile di Peretola, con un sindaco compiacente...tutti
ingredienti necessari per la realizzazione di questo luogo.
Abbiamo costruito questo "blitz" nel giorno dell'apertura del meeting
antirazzista di San Rossore, per ribadire che la Toscana antirazzista
non tollera la presenza di LAGER nel proprio territorio.
CI PREME RIBADIRE:
1-Che i Centri di permanenza Temporanea sono LAGER, dove nel corso di
alcuni anni sono morti 18 uomini e donne e ben 400 sono gli episodi di
autolesionismo.
2-Il recente decreto legge Maroni porta a 18 mesi (?) la permanenza dei "sans papier" all'interno dei campi di concentramento...
3-Sono centinaia i giuristi che considerano questi luoghi come luoghi al di fuori di ogni legge internazionale.
4-Il Sindaco di Sesto Fiorentino, Gianassi, così solerte nella denuncia
delle occupazioni di stabili ha finora TACIUTO sull'ubicazione, nel suo
territorio, del LAGER. La cittadina, limitrofa a Firenze sta diventando
il capoluogo dell'orrore dove al disagio di migranti e anziani
sfrattati si risponde solo con la VIOLENZA e la morte...
5-Ricordiamo che sette nostri compagni, occupanti e lavoratori della
Scuola OTTONE ROSAI sono ancora ingiustamente detenuti nel CPT di
Caltanisetta. Il Movimento chiede la loro scarcerazione.
PER IL RESTO IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA CHIAMA TUTTA LA TOSCANA
ANTIRAZZISTA A IMPEDIRE MATERIALMENTE E POLITICAMENTE LA REALIZZAZIONE
DEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO.
VENERDI' 25 LUGLIO PIAZZA SANTA CROCE SARA' LA PIAZZA DI TUTTE E TUTTI COLORO CHE RIPUDIANO L'ESISTENZA DI QUESTI LUOGHI
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE
La carovana dell'ipocrisia
Da molto tempo, nostro malgrado, siamo costantemente bersaglio dei "professionisti" della politica che a destra come a sinistra parlano a sproposito dei "fomentatori" di illegalità... E' un gioco al massacro, che si alimenta di "odio" nei confronti del diverso, che genera divisione e crea paura. Prima Sesto Fiorentino, poi Fiesole, poi ancora il corteo contro i CPT, ora l'occupazione della scuola Ottone Rosai, senza dimenticare le proteste in Via Rocca Tedalda... Assistiamo imperterriti ad un rituale ossessivo, una vera e propria agressione "mediatica" nel quale, come in ogni partita che si gioca sul campo, deve vincere per forza una squadra, quella dell'ordine e della sicurezza... Si dimenticano volutamente le ragioni e le cause delle proteste per concedere la parola ad assessori, politici e fascistelli dell'ultima generazione. per dovere di cronaca ricordiamo che: -Da circa 40 giorni lo stabile dell'ex CNR in Via Panciatichi era praticamente circondato, giorno e notte da decine di poliziotti e carabinieri. Il primo tentativo di sgombero era stato respinto dalle famiglie occupanti. Da una settimana, oltre alla luce, era stata staccata anche la fornitura dell'acqua. -Il CNR era stato messo all'asta, lo ha comprato una grande immobiliare pratese, che ha minacciato addirittura la Questura di omissione di intervento... la stessa immobiliare aveva di recente tentato l'acquisto dell'area ex Luzzi a Pratolino... -L'assessore Lucia De Siervo il giorno prima dello sgombero aveva esaltato la capacità del capoluogo toscano di accogliere i richiedenti asilo. Il giorno successivo 40 giovani soldati eritre e etiopi sono stati violentemente sgomberati... -La scelta della Scuola Media Ottone Rosai è una scelta di obbligo di assistenza ma è anche una scelta politica. Riteniamo il progetto di sottoattraversamento dei TRENI AD ALTA VELOCITA' UN OPERA DANNOSA E INUTILE. -In ultimo i Centri di Permanenza Temporanea. Questi veri e propri LAGER hanno prdotto decine di morti e centinaia di gesti di autolesionismo. Il nuovo decreto-legge porta a 18 i mesi di permanenza in questi luoghi maledetti. Molti sono i giuristi in tutta Italia che considerano questi luoghi assolutamente "incostituzionali". Il presidente del consiglio comunale, Eros Cruccolini, che non ha mai avuto un "buon rapporto" con lo stesso movimento di lotta per la casa, per avere partecipato al corteo di protesta contro sgomberi e CPT è vittima costante, da destra a sinistra di una vera e propria persecuzione...che sia anche lui un manovale dell'illegalità di massa ? CI CHIEDIAMO ALLORA DI QUALE SICUREZZA SI PARLA ? I DANNI CREATI DALL'ALTA VELOCITA' E DAI CPT SARANNO DANNI IRREVERSIBILI !! Infine se siamo noi i fautori delle occupazioni abusive, come strumento di legittima difesa, perchè non si parla pìù dei migliaia di alloggi a nero affittati a studenti e migranti a costi inaccessibili, perchè non si parla pìù delle grandi aree concesse alla speculazione: dai Ligresti ai Baldassini e Tognozzi alla Lega delle Cooperative, e anche delle centinaia di alloggi in edilizia sociale che in questi giorni vengono "murati", che da molti anni sono lasciati nel totale abbandono. Sulle verità di questi argomenti, gli organi di informazione, in questi mesi, hanno volutamente creato una cortina di omertà... AI PROFESSIONISTI DELL'ODIO, A COLORO CHE GOVERNANO CON IL RICATTO E LE MINACCE, AD UNA MAGISTRATURA E A FORZE DELL'ORDINE CHE SERVONO A COPRIRE GLI INTERESSI DEI POTERI FORTI RISPONDIAMO UNICAMENTE CHE "CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTE"
Sgombero delle 3 pietre
SGOMBERO E RIOCCUPAZIONE
Ieri mattina, all'indomani della "giornata mondiale del rifugiato" la questura di Firenze ha operato lo sgombero dell'ex CNR di Via Delle Tre Pietre.
Gli occupanti, esasperati da un mese di ricatti e vessazioni (da tre giorni era stata staccata anche la fornitura dell'ecqua potabile...) hanno immediatamente OCCUPATO la scuola Ottone Rosai, di proprietà del Comune di Firenze destinata ad essere ABBATTUTA per fare posto al progetto di sottoattraversamento della TAV.
Treni ad alta velocità significa un enorme speculazione e saccheggio del territorio. Significa pericolosità e danni ambientali.
La Firenze democratica deve scegliere: dalla parte di senza casa e richiedenti asilo o, al contrario, dalla parte dei padroni e degli speculatori.
GLI EX OCCUPANTI DELLE TRE PIETRE
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA
Sgombero in corso a Fiesole
Nonostante le rassicurazioni date ieri dal sindaco di Fiesole questa mattina centinaia di poliziotti e carabinieri hanno circondato l'edificio dell'ex ospedale Sant'Antonino a Fiesole per eseguire immediatamente lo sgombero della struttura.
Un ordine che appare come una coltellata davanti alla ostentata tranquillità di tutti gli organi istituzionali in questi giorni.
In questo momento alcuni esponenti del movimento stanno trattando almeno la consegna di un cospicuo numero di alloggi da parte della Curia alle famiglie occupanti.
Non staremo certo in silenzio nei prossimi giorni, abbiamo denunciato al mondo intero il CLIMA DI DELIRIO esistente anche nella provincia fiorentina.
Davanti a simili decisioni, sgomberi degli stabili occupati nei confronti di coloro che lottano per l'affermazione del diritto alla casa e apertura dei CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA con l'introduzione delle leggi speciali per ogni donna e uomo schierarsi diventa un obbligo.
Sabato 31 maggio corteo a Firenze
Una valanga di odio viene rovesciato su chi è diverso. Vanno a fuoco i campi rom.
Viene dichiarata guerra ai "clandestini". Guerra ai poveri: lavavetri, barboni. Vengono annunciate ronde/squadracce vogliose di imporre il proprio ordine nelle strade contro donne ed uomini che sono riusciti a non soffocare in un container di un qualche tir, a non annegare nel mar Mediterraneo. Donne, uomini, bambini che hanno scavalcato le frontiere alla ricerca di un futuro migliore.
Clandestini che sono gran parte della manodopera dell'economia contemporanea.
Clandestini che lavorano per pochi euro costruendo la ricchezza dell'Europa.
Il pregiudizio e la paura sono figlie dell'ignoranza e generano mostri come il delirio securitario, la paranoia della "sicurezza", il razzismo e dispositivi politici come la legge Bossi-Fini, i Centri di permanenza temporanea, lo sfruttamento schiavista.
Non si tratta di negare le tensioni, ma di affrontare la distanza tra la realtà delle cose e le modalità con cui vengono proposte soluzioni che sono solo frutto di retoriche e luoghi comuni.
La sicurezza, quella di poter vivere è un problema vero, concreto, da risolvere tutti insieme. Per le donne e il loro diritto di vivere libere senza il rischio di essere aggredite e/o stuprate. Per tutti di lavorare senza morire cadendo da un ponteggio o inghiottiti in un macchinario. Per tutti di vivere e circolare liberamente per le strade delle città.
Accettare le diversità, riconoscere le differenze per costruire il vivere comune
Per questo, per riempire i vuoti di cultura lasciati da gestioni politiche ed amministrative inaccettabili, indiciamo per Sabato 31 Maggio una manifestazione a Firenze.
Facciamo appello ad una mobilitazione generale e sistematica, che coinvolga il mondo della cultura, della musica, delle arti.
Lo facciamo noi, che siamo il primo bersaglio di chi governa questa città, e lo proponiamo a tutti coloro che vivono con sofferenza la città, che non la riconoscono come loro.
Per costruire il proprio diritto ad esistere: serve un'idea di società, e una pratica che la renda possibile.
Una piazza nuova, per una città diversa. Invitiamo tutti ad aiutarci, ad aderire e contribuire a questa che sentiamo come una grande e difficile sfida ben diversa dal solito corteo.
Questa manifestazione la offriamo a donne e uomini come momento condiviso. Come inizio di un percorso per una nuova cittadinanza. Antifascista, antirazzista, antisessista, egualitaria e libera. Perché costruita praticamente, materialmente, come esercizio comune di libertà.
Lo striscione che lo aprirà, sarà unico per tutti: "Firenze vive libera" e dietro ci staranno le persone, le comunità, le associazioni, senza bandiere ne spezzoni propri. Tutti sciolti, mescolati, liberi e uniti. Chi vuole portare i propri simboli e le proprie appartenenze starà dietro.
E' un movimento nuovo quello di cui anche qui abbiamo bisogno, e non una sommatoria di cose che già esistono.
SABATO 31 MAGGIO OE 10 PIAZZA SAN MARCO MANIFESTAZIONE CORTEO CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE DIVERSITA' - CONTRO I CPT -
CONTRO SESSISMO RAZZISMO E FASCISMO
Volevate braccia, arrivano persone..
VERGOGNARCI...
Ieri pomeriggio i circoli ARCI di Quinto Basso e di Sesto Fiorentino hanno comunicato ai responsabili del Movimento di Lotta per la Casa il RIFIUTO E L'INDISPONIBILITA' totale di svolgere una assemblea confronto con gli occupanti della caserma Donati.
Senza nessuna retorica e tantomeno polemica ricordiamo che:
1-Il delirio securitario sconvolge le menti e le culture, e costruisce percorsi di isolamento totale delle nuove povertà. Generando paura...tutto il contrario di rafforzare solidarietà e mutuo soccorso. Le ragioni per cui sono nate le stesse case del popolo e i circoli ARCI...
2-Le stesse Case del Popolo hanno contribuito a generare paura e incutere timore sulla popolazione residente nella RACCOLTA FIRME per l'immediato sgombero della Caserma Donati...
3-La stessa Casa del Popolo ha ospitato una assmblea voluta dal sindaco Gianassi dove lo schieramento politico "trasversale" era composto da esponenti del Partito democratico, ex Ufficiali del SISMI legati ad Alleanza Nazionale giovanotti neonazisti di Forza Nuova...tutti uniti contro la stessa occupazione.
4-Ricordiamo a scanso di equivoci che lo statuto ARCI prevede come valori fondanti l'antifascismo e la lotta a ogni razzismo...appunto...
Queste ragioni forti invitano tutto il mondo della solidarietà a schierarsi, a rompere ogni indugio, a ricostruire nei territori forme di socialità e di cotruzione di percorsi alternativi.
Queste ragioni chiamano il resto dei CIRCOLI ARCI ad interrogarsi sul destino e sullo stesso futuro della metropoli fiorentina. Capire che insieme a noi il mondo cambia e che le politiche dall'accoglienza e della solidarietà sulle nuove povertà sono il pane quotidiano dell'attuale società.
Infine noi la serata in solidarietà con l'occupazione della Caserma Donati la faremo lo stesso. La faremo insieme ai giovani del CSA NEXT EMERSON, in Via di Bellagio al confine tra Firenze e Sesto Fiorentino a poche centinaia di metri dall'occupazione stessa. Presenteremo il VIDEO SULLE OCCUPAZIONI, faremo una Cena, spiegheremo le ragioni della stessa occupazione. GIOVEDI' 20 MARZO DALLE 20 IN POI...
Tutti coloro che credono nell'antirazzismo, nel mutuo soccorso, nella solidarietà sono calorosamente invitati...
GLI OCCUPANTI DELLA CASERMA DONATI
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA