Sabato 31 maggio corteo a Firenze
Una valanga di odio viene rovesciato su chi è diverso. Vanno a fuoco i campi rom.
Viene dichiarata guerra ai "clandestini". Guerra ai poveri: lavavetri, barboni. Vengono annunciate ronde/squadracce vogliose di imporre il proprio ordine nelle strade contro donne ed uomini che sono riusciti a non soffocare in un container di un qualche tir, a non annegare nel mar Mediterraneo. Donne, uomini, bambini che hanno scavalcato le frontiere alla ricerca di un futuro migliore.
Clandestini che sono gran parte della manodopera dell'economia contemporanea.
Clandestini che lavorano per pochi euro costruendo la ricchezza dell'Europa.
Il pregiudizio e la paura sono figlie dell'ignoranza e generano mostri come il delirio securitario, la paranoia della "sicurezza", il razzismo e dispositivi politici come la legge Bossi-Fini, i Centri di permanenza temporanea, lo sfruttamento schiavista.
Non si tratta di negare le tensioni, ma di affrontare la distanza tra la realtà delle cose e le modalità con cui vengono proposte soluzioni che sono solo frutto di retoriche e luoghi comuni.
La sicurezza, quella di poter vivere è un problema vero, concreto, da risolvere tutti insieme. Per le donne e il loro diritto di vivere libere senza il rischio di essere aggredite e/o stuprate. Per tutti di lavorare senza morire cadendo da un ponteggio o inghiottiti in un macchinario. Per tutti di vivere e circolare liberamente per le strade delle città.
Accettare le diversità, riconoscere le differenze per costruire il vivere comune
Per questo, per riempire i vuoti di cultura lasciati da gestioni politiche ed amministrative inaccettabili, indiciamo per Sabato 31 Maggio una manifestazione a Firenze.
Facciamo appello ad una mobilitazione generale e sistematica, che coinvolga il mondo della cultura, della musica, delle arti.
Lo facciamo noi, che siamo il primo bersaglio di chi governa questa città, e lo proponiamo a tutti coloro che vivono con sofferenza la città, che non la riconoscono come loro.
Per costruire il proprio diritto ad esistere: serve un'idea di società, e una pratica che la renda possibile.
Una piazza nuova, per una città diversa. Invitiamo tutti ad aiutarci, ad aderire e contribuire a questa che sentiamo come una grande e difficile sfida ben diversa dal solito corteo.
Questa manifestazione la offriamo a donne e uomini come momento condiviso. Come inizio di un percorso per una nuova cittadinanza. Antifascista, antirazzista, antisessista, egualitaria e libera. Perché costruita praticamente, materialmente, come esercizio comune di libertà.
Lo striscione che lo aprirà, sarà unico per tutti: "Firenze vive libera" e dietro ci staranno le persone, le comunità, le associazioni, senza bandiere ne spezzoni propri. Tutti sciolti, mescolati, liberi e uniti. Chi vuole portare i propri simboli e le proprie appartenenze starà dietro.
E' un movimento nuovo quello di cui anche qui abbiamo bisogno, e non una sommatoria di cose che già esistono.
SABATO 31 MAGGIO OE 10 PIAZZA SAN MARCO MANIFESTAZIONE CORTEO CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE DIVERSITA' - CONTRO I CPT -
CONTRO SESSISMO RAZZISMO E FASCISMO
Il non sgombero della caserma Donati
Stamani, non avendo altre alternative, tutti gli occupanti dell'ex caserma Donati hanno atteso, sin dalle 4,00 del mattino che le forze di polizia venissero a cacciarli via dalle loro case per eseguire il decreto di sequestro preventivo emesso dalla magistratura su richiesta dell'amministrazione comunale. Davanti allo stabile si è tenuto un presidio di un centinaio di persone in solidarietà con gli occupanti. Lo sgombero non è stato eseguito, ai rappresentanti delle forze di polizia giunti sul posto abbiamo chiesto almeno 15 giorni di tempo per trovare una sistemazione alternativa che consenta agli occupanti di trasferirsi altrove. Siamo lavoratori precari che rischiamo la vita nei vostri cantieri e sono sfruttati nelle vostre case, chiediamo solo una casa il cui costo sia accessibile per i nostri salari, per questo ci rivolgiamo sia ai padroni delle case, che agli enti pubblici proprietari di immobili sfitti e abbandonati, chiediamo loro di mettere a disposizione dei più poveri le loro proprietà inutilizzate, chiediamo agli amministratori della città di trattarci come esseri umani con il dovere di crescere i nostri figli in un mondo migliore con pari diritti e pari dignità. Rifugiarsi in uno stabile abbandonato non è un crimine ma un atto obbligato per chi non ha altre risposte dalla società e dalle istituzioni. invitiamo quindi la cittadinaza solidale e attiva a partecipare all'assemblea cittadina indetta in solidarietà con gli occupanti sabato 10 maggio alle ore 16,00 presso l'ex caserma Donati a Sesto Fiorentino Viale Gramsci 544
Iniziative lotta per la casa Firenze
PER DOMANI MERCOLEDI' 7 MAGGIO ALLE ORE 6 DEL MATTINO, DAVANTI ALLA CASERMA DONATI E' FISSATO UN APPUNTAMENTO "SIMBOLICO"...SIETE INVITATI A PARTECIPARE
CONTINUANO INTANTO LE INIZIATIVE:
dopo la proiezione del video "LA VIVIENDA" al CSA EX EMERSON, AL "DON CHISCIOTTE", ALLA FACOLTA' DI LETTERE A LIVORNO, IN VIA ROCCA TEDALDA IL 1° MAGGIO, ALLO SPAZIO AUTOGESTITO A MONTE ULIVETO IL 2 MAGGIO...
GIOVEDI'8 MAGGIO ORE 21,30 AL LOCALE "FRAMMENTI E
TRAME" VIA BOCCI 54 PROIEZIONE DELLA"VIVIENDA" APERTURA ALLE 19,30 CON APERITIVO
GIOVEDI'15 ORE 21,30 ALLO SAZIO SOCIALE DELL'OCCCUPAZIONE LUZZI
PER SABATO 9 MAGGIO ALLE 10 E' PREVISTA UNA INIZIATIVA DI MASSA ORGANIZZATA DAI RICHIEDENTI ASILO SOMALI DI VIA PERGOLESI, APPUNTAMENTO ALLE 10 ALLA SEDE DI VIA PALMIERI
Volevate braccia, arrivano persone..
Prossime iniziative
Contestata la mostra del mercato immobiliare
VERGOGNARCI...
Ieri pomeriggio i circoli ARCI di Quinto Basso e di Sesto Fiorentino hanno comunicato ai responsabili del Movimento di Lotta per la Casa il RIFIUTO E L'INDISPONIBILITA' totale di svolgere una assemblea confronto con gli occupanti della caserma Donati.
Senza nessuna retorica e tantomeno polemica ricordiamo che:
1-Il delirio securitario sconvolge le menti e le culture, e costruisce percorsi di isolamento totale delle nuove povertà. Generando paura...tutto il contrario di rafforzare solidarietà e mutuo soccorso. Le ragioni per cui sono nate le stesse case del popolo e i circoli ARCI...
2-Le stesse Case del Popolo hanno contribuito a generare paura e incutere timore sulla popolazione residente nella RACCOLTA FIRME per l'immediato sgombero della Caserma Donati...
3-La stessa Casa del Popolo ha ospitato una assmblea voluta dal sindaco Gianassi dove lo schieramento politico "trasversale" era composto da esponenti del Partito democratico, ex Ufficiali del SISMI legati ad Alleanza Nazionale giovanotti neonazisti di Forza Nuova...tutti uniti contro la stessa occupazione.
4-Ricordiamo a scanso di equivoci che lo statuto ARCI prevede come valori fondanti l'antifascismo e la lotta a ogni razzismo...appunto...
Queste ragioni forti invitano tutto il mondo della solidarietà a schierarsi, a rompere ogni indugio, a ricostruire nei territori forme di socialità e di cotruzione di percorsi alternativi.
Queste ragioni chiamano il resto dei CIRCOLI ARCI ad interrogarsi sul destino e sullo stesso futuro della metropoli fiorentina. Capire che insieme a noi il mondo cambia e che le politiche dall'accoglienza e della solidarietà sulle nuove povertà sono il pane quotidiano dell'attuale società.
Infine noi la serata in solidarietà con l'occupazione della Caserma Donati la faremo lo stesso. La faremo insieme ai giovani del CSA NEXT EMERSON, in Via di Bellagio al confine tra Firenze e Sesto Fiorentino a poche centinaia di metri dall'occupazione stessa. Presenteremo il VIDEO SULLE OCCUPAZIONI, faremo una Cena, spiegheremo le ragioni della stessa occupazione. GIOVEDI' 20 MARZO DALLE 20 IN POI...
Tutti coloro che credono nell'antirazzismo, nel mutuo soccorso, nella solidarietà sono calorosamente invitati...
GLI OCCUPANTI DELLA CASERMA DONATI
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA
In piazza contro la democrazia "blindata"
Respinto sgombero dell'ex Caserma Donati
Questa sera intorno alle 19.00 uno stupido ed arrogante manipolo di
vandali composto da una ventina di vigili e poliziotti mandati dallo
xenofobo sindaco del comune di Sesto Fiorentino hanno fatto irruzione
pistole alla mano nei locali dell'ex caserma. Spaccando le porte a
calci, hanno fatto uscire gli occupanti per identificare quelli che
erano intenti a pulire le stanze, ma quando hanno cominciato a
maltrattare e picchiare un ragazzino adolescente sono stati a loro
volta circondati dagli altri occupanti e dai compagni sopraggiunti
nel frattempo dalle altre occupazione e sono stati quindi messi in
fuga e cacciati via.
Questi crudi fatti evidenziano alcuni semplici concetti:
1)
Gli occupanti dell'ex caserma Donati sono stanchi di vagare da un
pantano all'altro e ormai si sono stabiliti qui per vivere crescere
dignitosamente i propri figli in pace, ma non si piegheranno più di
fronte a chi li vuole trattare come animali.
2) L'ex caserma Donati è stata occupata per garantire a tutta la
comunità sestese che la struttura del demanio militare venga davvero
riconvertita e destinata ad usi sociali come previsto dalle recenti
norme di legge che il sindaco Gianassi si guarda bene di
applicare, essendo il suo unico scopo quello di consegnare ogni parte
del territorio sestese alla più selvaggia speculazione edilizia e
devastazione ambientale, ( i cantieri dell'alta velocità, la brama sui
terreni del canile del termine, il tentativo di svendita del Luzzi la
dicono lunga...)
3) ogni sgombero sarà una barricata.
Confidiamo
che qualcuno s'armi di pazienza per spiegare e far comprendere ed
accettare questa realtà anche al sindaco di Sesto Fiorentino, la cui
mente essendo purtroppo accecata dall'odio cova nel suo profondo il
germe del razzismo.
Gli abitanti dell'ex caserma Donati con la solidarietà ed il sostegno del Movimento di lotta per il diritto alla casa
L'occupazione del Luzzi si estende
Queste brevi considerazioni dovrebbero se non altro far riflettere tutti.